Il settore assicurativo conferma fondamentali solidi e prospettive di crescita, ma sta entrando anche in una nuova fase di trasformazione, in cui l’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo processi, offerta e relazione con il cliente. È questo il quadro che emerge dalle evidenze presentati oggi da Accenture in occasione dell’Accenture Insurance Day 2026.

A fare da sfondo a questa evoluzione è un mercato complessivamente positivo. Nel 2025 la raccolta complessiva del settore ha raggiunto 181,9 miliardi di euro, in crescita del +8,0% rispetto al 2024, confermando la solidità del comparto. Accanto alla trasformazione trainata dall’AI, restano inoltre aperte importanti opportunità di sviluppo in aree come salute, catastrofi naturali, PMI e longevità & previdenza.

In questo scenario, l’Insurance si conferma tra i settori più avanzati nell’adozione dell’AI. Secondo le evidenze presentate da Accenture, il 49% delle compagnie assicurative sta sviluppando casi d’uso AI e GenAI in diverse funzioni aziendali, sebbene ancora in modo frammentato; il 23% ha già raggiunto una piena integrazione a scala lungo la catena del valore, mentre il 19% si trova ancora in una fase di adozione limitata, con basso impatto e ridotta estensione.

Le priorità di investimento riflettono con chiarezza le aree in cui le compagnie si attendono i maggiori ritorni:

  • il 65% indica come obiettivo principale il miglioramento del customer care e dell’esperienza cliente
  • il 41% punta a una maggiore accuratezza nell’underwriting
  • un ulteriore 41% guarda all’efficienza nella gestione dei sinistri.

Per il 35%, inoltre, l’AI rappresenta anche una leva per sostenere la crescita dei ricavi e l’espansione del business.

I primi risultati sono già tangibili. Le compagnie stanno registrando benefici soprattutto nella riduzione del tempo medio di liquidazione dei sinistri e nell’incremento dell’accuratezza di underwriting e pricing. A questi si aggiungono un migliore time-to-market, un incremento della soddisfazione del cliente, nuove opportunità di crescita commerciale e una riduzione del tempo del ciclo di sottoscrizione.

Parallelamente, l’impatto dell’AI si estende ben oltre i processi interni e sta modificando anche i comportamenti di acquisto e il ruolo della distribuzione. La GenAI è già il primo canale digitale per le raccomandazioni assicurative; l’80% dei consumatori dichiara di fidarsi dei consigli forniti dalla GenAI e il 63% ritiene che questa tecnologia influenzerà il modo in cui alloch­erà la propria spesa assicurativa nel futuro. Di conseguenza, il valore dell’intermediazione si sposta sempre più verso la consulenza e la relazione, aprendo nuove opportunità per la rete distributiva.

Per cogliere appieno questo potenziale, però, non basta investire in tecnologia. L’86% dei C-Level sta pianificando di aumentare la spesa in tecnologie AI e GenAI, ma solo il 14% delle organizzazioni dei servizi finanziari sta integrando in modo strutturato strategia, tecnologia e persone. Diventa quindi fondamentale adottare un approccio Human + AI, capace di ripensare lavoro, ruoli e modelli operativi per trasformare l’adozione in valore diffuso e duraturo.

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