Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

logo_mf

Gli effetti dannosi del cambiamento climatico sono diventati evidenti. Al momento però «solo il 5% delle case è assicurato contro le catastrofi anche se gli edifici a rischio sono quasi l’80%», ha detto Gianantonio Villani, responsabile Strategic Planning di Allianz al quinto Festival delle Assicurazioni di Class Editori. Anche se qualcosa si muove: «La consapevolezza sta cambiando. Sempre più persone credono che la protezione contro le catastrofi sia necessaria», ha spiegato Dario Focarelli, direttore generale di Ania. In caso di disastri naturali il ruolo dell’insurance è quello di un «ammortizzatore sociale», come ha detto Maria Luisa Parmigiani, responsabile Sostenibilità del gruppo Unipol, perché «le assicurazioni possono assumersi una parte del rischio». La scarsa penetrazione delle assicurazioni secondo Roberto Giarola della protezione civile è un «problema culturale». Di conseguenza «in Italia la spesa assicurativa è il 2% del pil, una delle più basse in Europa» come sottolineato da Angela Rebecchi, general manager di Qbe Italia. In più, in Emilia-Romagna «sono stati erogati centinaia di milioni di euro di rimborsi» grazie ai periti assicurativi come ha ricordato Giuseppe Degradi, consigliere dell’Aipai. In questo contesto, ha aggiunto Daniela D’Andrea, country manager di Swiss Re, le assicurazioni devono offrire polizze accessibili per tutti.
Tra monopattini e biciclette elettriche la micromobilità sta registrando una crescita record. Ma salgono anche gli incidenti, spesso con danni fisici, creando un problema di copertura assicurativa. Il governo è al lavoro per modificare il codice della strada e pensa di introdurre l’Rc Auto obbligatoria. «Sarebbe un atto di civiltà ma ad oggi, non è possibile assicurare questi veicoli. La mancanza di targhe o di codici di identificazione rende impossibile emettere polizze», ha dichiarato Umberto Guidoni, Co-Direttore Generale di Ania. Ma c’è chi, come Unipol, leader nell’Rc Auto, sta pensando di integrare una proposta telematica grazie all’utilizzo dei device», ha annunciato Daniela D’Agostino, responsabile Ramo Auto di UnipolSai Assicurazioni.
L’intelligenza artificiale generativa è pronta a irrompere nel mondo delle assicurazioni. Le nuove tecnologie, come ChatGpt, potranno consentire di creare in pochi secondi, testi, immagini o video. Potranno essere utili, per esempio, per scovare frodi, confrontare polizze o per formare dipendenti e collaboratori. Una vera e propria rivoluzione che ha preso avvio, come emerso ieri durante la seconda giornata del Milano Festival delle Assicurazioni organizzato da Class Editori che si conclude oggi dopo tre giorni di dibattiti con i principali professionisti dell’insurance. Le prime sperimentazioni sono già iniziate, anche se in ordine sparso. L’interesse per le nuove tecnologie sta crescendo, ma l’Italia continua ad avere numeri più bassi di altri paesi europei. «Al momento solo il 15% delle compagnie ha attivato delle sperimentazioni in campo AI», ha detto Simone Ranucci Brandimarte, presidente di Italian Insurtech Association. «Secondo il nostro osservatorio in Italia sono previsti 800 milioni di euro di investimenti in progetti legati all’Insurtech nel 2023, una crescita del 35% rispetto allo scorso anno anche se, in termini assoluti, gli investimenti rimangono al di sotto di quelli di altri Paesi».
Alleanza Assicurazioni riunisce oggi in convention la maxi rete di consulenti e manager composta da circa 10 mila persone e l’occasione sarà utile per tracciare i nuovi obiettivi della compagnia di Generali in Italia, guidata dal country manager Giancarlo Fancel. Era il 12 ottobre 1898 quando lo scozzese Evan Mackenzie insieme, ad altri compagni d’impresa, fondava a Genova Alleanza Società di Assicurazioni. Poi, nel 1934, l’ingresso in Generali ma mantenendo negli anni il marchio e un modello unico nel mercato, in cui gli agenti diventano dipendenti. Pur tra pandemia, guerre e inflazione la compagnia «negli ultimi sette anni ha avuto una raccolta premi in crescita del 39%, scalando la classifica delle compagnie Vita dalla nona alla quarta posizione (in pratica un incremento annuo medio del 5%, ndr)», sottolinea Passero ricordando che dai 4 miliardi di premi del 2015 a fine 2022 sono stati raggiunti 6,3 miliardi, mentre il mercato calava (-7,2%).
La partita per la cessione di Kairos va ai tempi supplementari e potrebbe chiudersi solo a novembre. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, Zurich, il pretendente della boutique fondata nel 1999 da Guido Maria Brera, avrebbe chiesto ulteriori informazioni al venditore Julius Baer. Si tratterrebbe di elementi di dettaglio che però avranno l’effetto di rimandare di qualche settimana il closing dell’operazione. L’interesse di Zurich però non è in discussione. La compagnia guidata da Mario Greco, che tratta in esclusiva da agosto, avrebbe messo sul piatto un importo compreso tra i 40 e i 50 milioni spiazzando gli altri pretendenti.
Dieci anni di inchieste, uno scandalo finanziario planetario, danni enormi alla reputazione dell’Italia in una fase delicata come la crisi del debito sovrano. Persino un morto, David Rossi, con relativo mistero sulle cause del decesso (suidicio o omicidio?). Nel caso Mps è successo di tutto. E ora arriva anche il colpo di scena finale. Tutti assolti, con formula piena, con la Cassazione che, respingendo il ricorso dell’accusa come «inammissibile» su richiesta della stessa procura presso la Cassazione, mette la pietra tombale su un’inchiesta «che non avrebbe mai dovuto iniziare», come dicono i legali dell’imputato numero uno, l’ex presidente Giuseppe Mussari.

L’anno prossimo, Conad sperimenterà pure servizi sulla salute (dai prelievi del sangue alle visite oculistiche) e assicurativi (con un portafoglio iniziale di 2-3 polizze, come la copertura danni ma escluse le formule auto). Al momento, HeyConad contiene volantini digitali, informazioni utili sui punti vendita, attività di fidelizzazione e l’opzione e-commerce.

corsera

Nel 2022 il reddito disponibile aumenta del 5,5% ma si riduce il potere d’acquisto delle famiglie (-1,6%). Lo rileva l’Istat. La spesa per consumi finali cresce del 12,6% mentre la propensione al risparmio delle famiglie scende all’8,0%, dal 13,8% del 2021. Il tasso di profitto, invece, calcolato come rapporto fra risultato lordo di gestione e valore aggiunto, delle società non finanziarie l’anno scorso è aumentato al 45,1% dal 43,6% dell’anno precedente.
Due dipendenti del Comune di Venezia e l’amministratore delegato de La Linea, la società che gestisce il servizio di navetta per il camping Hu di Marghera, dove stavano rientrando i turisti dopo una giornata tra San Marco e Rialto. Sono i primi tre indagati per la tragedia del cavalcavia di Mestre di martedì 3 ottobre che ha provocati 21 vittime e 15 feriti: ieri la notifica degli atti della procura. Si tratta di Massimo Fiorese de La Linea, Albero Cesaro e Roberto Di Bussolo, funzionario e dirigente della direzione Mobilità e Viabilità della terraferma. Quali siano i capi di imputazione non è ancora chiaro ma la procura, all’indomani dell’incidente, ha aperto un fascicolo per omicidio plurimo stradale, in quel momento contro ignoti. «Io non indago le persone così, ma solo se ci sono concreti elementi di responsabilità. Con le ipotesi non si va da nessuna parte», aveva sottolineato il procuratore capo Bruno Cherchi. Una settimana dopo, l’iscrizione di tre persone nel registro degli indagati.

Repubblica_logo

L’assemblea dove potrebbero verificarsi i primi effetti della nuova normativa è quella di Generali, nel maggio 2025. Se il cda vorrà presentare la sua lista dovrà deliberare con il voto favorevole dei 2/3 dei consiglieri, cioè 10 su 15. E ciò potrebbe essere possibile perché i consiglieri di minoranza eletti dalla lista Caltagirone al momento sono tre. La lista del cda, però, dovrà presentare 20 candidati (il numero dei posti, 15, più un terzo) che si dovranno sottoporre a una seconda votazione individuale per essere eletti. Dunque se la minoranza assembleare è forte, come lo è stata all’assemblea di maggio 2022 quando prese il 41% dei voti, avrà il potere di non far entrare in cda cinque candidati non graditi, tra cui magari l’ad o il rappresentante di Mediobanca. Se, poi, la lista di minoranza, presumibilmente targata Caltagirone, prenderà più del 20% dei voti in assemblea, gli spetterà un numero di posti definiti con il metodo proporzionale.