Rassegna Stampa assicurativa 26 ottobre 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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L’eredità che lasciano i governi che si sono succeduti nell’ultimo decennio è particolarmente onerosa in termini macroeconomici, fiscali e socio-economici, confermando il crescente divario che si è consumato nel tenore di vita degli italiani rispetto alla media europea. Il rapporto debito pil è aumentato dal 2011 di oltre 30 punti percentuali. All’emergenza economica e sociale si affianca la crisi demografica che, tuttavia, raramente affiora nel dibattito pubblico. L’Istat ne ha documentato puntualmente i termini, anche recentemente, senza purtroppo cogliere l’attenzione dei numerosi governi che si sono avvicendati.

Saranno rinnovate le attuali disposizioni sul pensionamento anticipato in scadenza; da rivedere il reddito di cittadinanza. In ambito pensioni e lavoro, il dato più concreto del discorso di ieri del nuovo presidente Giorgia Meloni riguarda il facilitare la flessibilità in uscita, obiettivo a cui ha posto come punto di partenza il rinnovo delle disposizioni di pensionamento anticipato in scadenza a dicembre, annunciato per la prossima legge di bilancio.
Agricoltura in crisi per il cambiamento climatico e il perdurare di caldo e siccità. Ma c’è chi sfrutta le difficoltà per trovare soluzioni. Il Wwf sottolinea come l’aumento delle temperature influenzi la produttività agricola minacciando la sicurezza alimentare. L’associazione, citando dati Coldiretti, rivela che le perdite registrate quest’anno sono pari al 10% della produzione agroalimentare italiana. In alcuni casi, i numeri sono drammatici: fino al 70% in meno per diverse varietà di frutta e verdura; tra il 50 e il 60% in meno per il mais; tra il 10 e il 30% in meno per il grano; il 20% in meno per cozze e vongole; il 45% in meno per mais e foraggi per l’alimentazione degli animali; il 20% in meno per il latte. Ma la situazione è preoccupante anche a livello internazionale.
Credito di imposta, e altre agevolazioni, per sostenere le aziende nella gestione dei rischi ambientali, dal momento che la legge italiana e quella europea prevedono punizioni severe e obblighi di ripristino una volta che il danno si è verificato ma sono completamente assenti sul fronte della prevenzione. È quanto prevede una proposta di legge dell’onorevole Maria Chiara Gadda, XIII Commissione Agricoltura, redatta con il Pool Ambiente
Il Baltico è considerato uno dei mari più inquinati del Pianeta. Ad aumentare i danni ambientali per la vita marina, tra i quali merluzzi e alghe, hanno contribuito certamente le esplosioni ai gasdotti Nord Stream che hanno ampliato l’area di dispersione degli agenti chimici tossici residui delle testate militari che sono stoccate sul fondo del mare dal 1947, nelle vicinanze dell’isola danese di Bornholm, frutto della smilitarizzazione postbellica della Germania dopo la seconda Guerra Mondiale.

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