Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

In una fase come quella attuale caratterizzata da un elevato livello di inflazione e dalla necessità di salvaguardare i propri risparmi, il bisogno una maggiore consapevolezza assume connotati di ancora più alta delicatezza in ambito previdenziale, con l’obiettivo di insegnare ai giovani a costruire il proprio futuro dopo il lavoro. Nel mese di ottobre, dedicato a livello nazionale all’educazione finanziaria e promosso da Edufin, c’è non a caso una settimana specifica dedicata alla previdenza, dal 24 al 30 ottobre. MF-Milano Finanza ne ha parlato con Elisabetta Giacomel, responsabile Servizio Studi e Affari Internazionali della Covip e rappresentante dell’autorità di vigilanza nel comitato Edufin per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanzia.
Solo l’ultima alluvione nelle Marche dello scorso settembre ha prodotto danni per oltre 2 miliardi di euro e negli ultimi 10 anni le calamità naturali, tra eventi atmosferici e terremoti, hanno arrecato danni in Italia per oltre 50 miliardi. Spese che vanno a gravare sulla fiscalità generale, con interventi spesso in ritardo e parziali. E ogni volta che si registra una calamità, con danni ingenti e perdite di vite umane, si riapre la discussione su un possibile intervento di sistema tramite la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato delle assicurazioni, ma la questione cade poi subito dopo nel dimenticatoio.
Il mondo dell’automobile vive da tempo profondi cambiamenti che l’effetto combinato di pandemia e conseguenze della guerra hanno contributo ad accelerare.
Possedere un’auto, soprattutto se «green», è ormai un lusso. Gli alti costi delle autovetture, della manutenzione e della benzina, oltre che le classiche spese di bollo e assicurazione, hanno reso sempre più problematico per i consumatori permettersi quattro ruote di proprietà.
  • Patrimonio Stabilità Insurance sobrio mix
La polizza di Intesa Sanpaolo Vita fonde gestione separata e un mix di fondi interni, con attenzione alla sostenibilità

In materia di antiriciclaggio si applica la sanzione più leggera, tenendo conto di una serie di parametri, tra cui la gravità e la durata della violazione, la capacità finanziaria del responsabile, il reale vantaggio ottenuto e l’entità del pregiudizio cagionato a terzi. In altri termini, ai fini della determinazione della sanzione, il Ministero deve necessariamente valutare i criteri indicati nel disposto dell’articolo 67 del dlgs n. 231/2007, come modificato dal decreto legislativo n. 90/2017. Ciò per valutare se risulti più favorevole la sanzione irrogabile secondo la disciplina vigente all’epoca della commissione dell’illecito o, viceversa, quella prevista dalla disciplina introdotta dal dlgs n. 90/2017, comprensiva dei criteri di graduazione della sanzione indicati dalla medesima.

corsera

  • Bper, Malacalza chiede danni a Carige per 539 milioni
Malacalza investimenti chiede 539 milioni di danni a Carige, ora controllata da Bper, dopo la sentenza del Tribunale Ue, che lo scorso 12 ottobre ha annullato le decisioni della Bce sul commissariamento della banca genovese all’inizio del 2019 e fino al 30 settembre. Il risarcimento deriverebbe dal «danno subito in conseguenza all’aumento di capitale» approvato dall’assemblea straordinaria di Carige il settembre 2019. Per Carige la richiesta è «assolutamente infondata» e si riserva «ogni eventuale iniziativa che dovesse ritenere necessaria o anche solo opportuna a tutela dei propri diritti e interessi».

  • Pensione con decorrenza senza periodo transitorio
  • Energia, assicuratori con Sace per garantire le forniture alle imprese
  • Cripto, boom di furti Nel 2022 sottratti oltre 3 miliardi di $

  • Consulenti finanziari. La revisione Mifid riapre i giochi per il contratto europeo
La direttiva europea Mifid che ha cambiato le regole dei mercati finanziari è nuovamente al varo dei regolatori. Tra le modifiche attese c’è l’abolizione degli incentivi. «Da tempo sia la Commissione europea sia l’Esma hanno iniziato a sollecitare una riflessione partendo dalla constatazione che la Consulenza Fee only (introdotta da Mifid 2) – spiega Ferruccio Riva, Vicepresidente Vicario Anasf e responsabile dell’Area Tutele legali e contrattuali – fino ad oggi ha avuto poco successo. La direzione è quella di costruire un nuovo sistema in cui siano vietati gli incentivi e sia previsto per tutti un sistema basato solo sulla consulenza indipendente. La stessa Commissione Europea comincia a parlare dell’inserimento dell’asset allocation nella normativa mentre oggi Mifid2 fa riferimento solo al concetto di prodotto o servizio. Se così fosse, decadrebbe il principio della remunerazione di prodotto, proponendosi un diverso sistema di remunerazione. In virtù di questo cambiamento e nel rispetto della Mifid, il regime ottimale sarebbe quello di prevedere la fee di consulenza per chi presta il servizio di collocamento». Come spiega Riva, proprio per risolvere il tema del conflitto di interessi insito negli inducement (ndr le commissioni che la società prodotto retrocede alla rete), la via che già alcuni hanno intrapresa è quella rigirare in automatico questi inducement, utili a sostenere la fee di consulenza sul patrimonio.
  • Verti (gruppo Mapfre) lascia a casa 143 dipendenti
  • Arbitri finanziari. Per l’Acf gli algoritmi possono aiutare la «giustizia predittiva»
  • Osservatorio Pir A settembre crolla la raccolta: -124 milioni