Rassegna Stampa assicurativa 17 ottobre 202

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Il regime previsto dal dlgs n. 252 del 2005 con un’aliquota fiscale agevolata applicabile a prestazioni pensionistiche “comunque erogate”, a prescindere dal periodo di maturazione, non è da escludersi nemmeno per i trattamenti previdenziali integrativi destinati ai dipendenti pubblici.
Sono le particolari osservazioni che si leggono nella sentenza n. 3224/17/2022 della Ctr Lazio che ha accolto l’appello del contribuente contro un diniego di rimborso dell’amministrazione all’indomani del rigetto ricevuto in primo grado.
La mobilità si evolve e diventa sempre più sostenibile e condivisa. Anche se c’è stata una battuta d’arresto nell’immatricolazione delle auto elettriche nella prima parte del 2022, l’industria del settore si muove in questa direzione, per esempio sviluppando nuovi modelli e promuovendo la diffusione delle infrastrutture di ricarica. Cresce, inoltre, l’utilizzo di veicoli condivisi con più viaggi realizzati in questo modo, soprattutto per quanto riguarda la micro-mobilità: il car sharing cambia aspetto con meno noleggi ma più lunghi, mentre c’è stato un boom dei monopattini nel 2021.
Amministratore di fatto a rischio: per rispondere dell’illecito penale non occorre l’esercizio di “tutti” i poteri tipici dell’organo di gestione, ma è sufficiente una significativa e continuativa attività gestoria, svolta cioè in modo non episodico o occasionale. È quanto emerge dalla sentenza n. 34381 del 16 settembre scorso, con cui la Cassazione, con specifico riferimento alla categoria dei reati tributari, nella quale rientravano quattro dei cinque reati contestati all’imputato, ha dato una definizione della qualifica di amministratore “di fatto”.
Limitati alle sole fattispecie di “dolo” e “colpa grave” i casi di responsabilità del fornitore che abbia applicato lo sconto in fattura e dei cessionari che abbiano acquisito crediti da detrazioni fiscali edilizie. Semaforo verde per il correntista che voglia acquistare dalla banca crediti d’imposta da bonus edilizi, non essendo tenuto a effettuare una istruttoria ex novo in capo al beneficiario della detrazione, ma potendosi limitare ad acquisire la documentazione direttamente dalla banca cedente. Definite, infine, le modalità operative per avvalersi dell’istituto della remissione in bonis alle comunicazioni per la cessione dei crediti: oltre al codice tributo, l’Amministrazione finanziaria ha fornito indicazioni di carattere pratico sulla compilazione del modello F24 Elide
Il dark web diventa sempre più dark. Mentre dilagano le attività degli hacker sui canali internet tradizionali, il lato oscuro della rete continua a rafforzarsi estendendo i propri tentacoli anche al metaverso. Uno spazio ancora quasi inesplorato che potrebbe diventare terra di conquista per i cybercriminali. Un po’ per la sua dimensione economica, destinata ad attirare a sé 996 miliardi di investimenti nel 2030, secondo le previsioni di Global Data Intellicence Center; un po’ per le difficoltà oggettive per le forze dell’ordine a operare in un mondo virtuale governato dalla blockchain e dall’anonimato.
Imprese sempre più a corto di liquidità e in difficoltà con i debiti accumulati. Basti pensare che il 16% delle imprese che ha usufruito della moratoria mutui non è in grado di ripagare i debiti pregressi e il 24% delle imprese che hanno chiesto un prestito con garanzia statale è incerto sulla possibilità di riuscire a onorare le prossime rate. Un quadro frutto della pandemia, prima, e degli effetti della guerra in Ucraina, dell’inflazione, della scarsità di materie prime, dell’aumento dei tassi d’interesse e dei prezzi dell’energia alle stelle, oggi.
Entreranno in vigore domenica 23 ottobre i nuovi parametri dei compensi per gli avvocati: il dm Giustizia è pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 236/22. L’aggiornamento delle tariffe era atteso dal 2014: l’incremento medio degli attuali standard degli emolumenti per l’attività giudiziale e stragiudiziale è stimato entro il 5% dall’ufficio del gabinetto della guardasigilli Marta Cartabia, in linea con le rivalutazioni degli indici dei prezzi al consumo Istat.

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  • Clima, il prezzo del rischio
Per EY le aziende sono consapevoli delle minacce ma non prendono misure adeguate. Assogestioni: veicolare il risparmio verso società attente al pericoloL a consapevolezza c’è, l’azione latita. Secondo uno studio realizzato da EY su scala globale, ormai tra le aziende c’è una diffusa consapevolezza dei rischi climatici anche se più di metà (il 51%) non adotta ancora metriche adeguate di misurazione in materia o quanto meno non ne sta divulgando i risultati. Con la seconda opzione sicuramente meno grave, ma comunque pericolosa in uno scenario che vede tanto i consumatori, quanto le istituzioni e gli investitori sempre più desiderosi di ottenere informazioni approfondite e con aggiornamenti costanti in materia. Inoltre, solo il 29% delle aziende intervistate fa riferimento a questioni legate al clima nei propri bilanci, a considerare sia le analisi di tipo qualitativo, che quantitativo. Va detto che rispetto al passato vi sono segnali di miglioramento, ma si resta su livelli molto contenuti.
  • Altolà alla sostenibilità di facciata
A marzo per la prima volta i fondi Esg hanno registrato un deflusso pari a 5 miliardi di euro, secondo l’Esma che vuole stabilire criteri di vigilanza comuniA marzo, per la prima volta dopo ben due anni, i fondi Esg europei hanno fatto registrare un deflusso netto (5 miliardi di euro). I dati raccolti dall’Esma, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, hanno così certificato difficoltà già emerse in precedenza. Per mettere nella giusta prospettiva la battuta d’arresto dei fondi sostenibili va ricordato che il calo di 24 mesi prima era stato dettato dal tracollo delle Borse dovuto all’esplosione della pandemia del 2020, dunque un incidente di percorso. Le problematiche attuali non sembrano invece transitorie. Oltre al prolungato calo dei mercati, le case di gestione devono fare i conti con opachi episodi di greenwashing, che non hanno certo giovato al settore. Il problema è diventato di dimensioni tali che la stessa Esma, nel maggio scorso, ha redatto una relazione per stabilire criteri di vigilanza comuni per le autorità nazionali competenti al fine di supervisionare efficacemente i fondi di investimento con caratteristiche di sostenibilità ed evitare così casi di greenwashing. L’autorità presieduta da Verena Ross ha concentrato l’attenzione soprattutto sulle discrepanze fra i documenti che certificano la sostenibilità e il materiale utilizzato per il marketing: accade infatti che le informazioni contenute in quest’ultimo siano diverse da quanto dichiarato nei primi.

  • Generali e Guggenheim. Quelle storie parallele
Dietro il possibile acquisto (magari contro azioni) da parte del Leone della società di gestione americana che fa capo alla dinastia di collezionisti ci sono percorsi simili e comunanza di intenti. Gli intrecci, i numeri, i personaggi, le idee

  • Il fondo pensione Uk deve provare l’accredito di utili a suo favore
  • Per i giudici di pace competenze più ampie su incidenti e contratti
  • Pensioni, la vera sfida sul «dopo Quota 102»