Rassegna Stampa assicurativa 12 ottobre 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Nei primi otto mesi dell’anno, da gennaio ad agosto, il Ramo Vita ha registrato un calo della nuova produzione del 12,9%. Da inizio anno, più in dettaglio, i premi vita emessi sono stati pari a 50,6 miliardi, con le polizze di ramo I che si sono attestate a 32,4 miliardi, il 6,8% in meno rispetto all’analogo periodo del 2021, quando il ramo registrava invece un incremento del 3,1%. Ancora più forte è stata la frenata del ramo III (le polizze unit linked), pari a 17,7 miliardi, in riduzione del 22,3% rispetto ai primi otto mesi del 2021.
Nell’ambito degli interventi edilizi e in particolare del Superbonus 110% gli operatori del settore hanno ben chiaro che gli atti emanati dell’Agenzia delle Entrate sono tutt’altro che un passaggio banale. In un contesto fortemente influenzato dalla prassi che ha assunto a tutti gli effetti una funzione normativa, con la recente circolare n. 33/E l’Agenzia delle Entrate ha fornito per l’ennesima volta i propri chiarimenti. Dopo ben oltre due anni dall’insorgere delle prime problematiche interpretative, l’Agenzia delle Entrate ha finalmente aperto ufficialmente il canale telematico indirizzato alla risoluzione degli errori formali e di tutte quelle problematiche che non incidono sulla spettanza del credito.
L’accesso a 150mila clienti in più in cambio di standard di assistenza sanitaria più elevati. È questo, in sintesi, il corrispettivo della nuova partnership strategica tra Generali España e Sanitas, che entrerà in vigore dall’1 gennaio 2023 e durerà dieci anni.
Ad agosto accelerano i prestiti a famiglie e imprese, mentre rallenta la corsa dei depositi pur rimanendo in territorio positivo. I tassi sui mutui restano stabili sui livelli di luglio. E’ quanto riporta lo studio pubblicato da Bankitalia «Banche e moneta: serie nazionali» di Bankitalia. Secondo l’osservatorio dell’istituto sul settore creditizio i prestiti alle famiglie sono aumentati del 4,1% sui dodici mesi (4% nel mese precedente) e quelli alle imprese del 4,8%, in accelerazione rispetto al +3,7% del mese precedente. Nel complesso, i prestiti al settore privato sono cresciuti del 4,4% per cento sui dodici mesi, in aumento rispetto al +3,8% del mese precedente.
Fumata grigia sull’aumento di capitale di Mps. Nonostante le trattative febbrili e la forte determinazione del Tesoro, primo socio al 64%, la banca senese non ha ancora raggiunto un accordo sulla garanzia per l’inoptato con il consorzio capitanato da Mediobanca, Credit Suisse, Bofa e Citi. Così il board di Rocca Salimbeni, che ieri avrebbe dovuto deliberare sulla tempistica e il prezzo dell’operazione da 2,5 miliardi, è rimasto aperto e si aggiornerà con ogni probabilità nella mattina di mercoledì 12.
  • Unipol-Snam, ecco la polizza Esg-linked
Accordo UnipolSai e Snam per la creazione di una polizza di responsabilità civile che tenga conto degli obiettivi Esg del gruppo di San Donato. In pratica, la polizza prevede una riduzione sul premio annuo di Snam Rete Gas al raggiungimento di determinati obiettivi in termini di riduzione delle emissioni di metano, che concorrono all’abbattimento delle emissioni Scope 1 del gruppo, grazie a investimenti per l’ammodernamento e monitoraggio dell’infrastruttura. Una politica win-win perché le aziende possono ottenere coperture assicurative più vantaggiose se capaci di ridurre i rischi operativi associati al loro business.

Il Fondo Fenice 190 del gruppo Generali, costituito nel febbraio 2021 per supportare la crescita economica sostenibile in Europa, ha individuato finora opportunità di investimento per 700 milioni di euro in dieci iniziative in Italia, Francia e Germania. È previsto un impegno di 2,5 miliardi (500 milioni all’anno dal 2021 al 2025), che si aggiunge al miliardo stanziato dalle compagnie del Leone come iniziative straordinarie anticrisi avviate a marzo 2020, da investire nelle pmi a supporto della sostenibilità ambientale e delle comunità locali.

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  • Generali, le mosse nel risparmio gestito e il confronto nel consiglio
Fin qui l’argomento non è stato toccato in consiglio e il comitato investimenti non ha ancora aperto il dossier. Ma sarà inevitabile che al board delle Generali che si riunirà oggi, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, il ceo Philippe Donnet accenni ai consiglieri quali sono i profili d’interesse del Leone nelle acquisizioni, un capitolo chiave del nuovo piano di investimenti da oltre 3 miliardi. La compagnia ha lanciato una grande rete per pescare nel mare dell’asset management tra Europa e Usa. E Guggenheim, il nome emerso nei giorni scorsi, potrebbe essere una delle prede. L’asset manager che si muove tra New York e Chicago è un boccone grande perché vale tra 3 e 4 miliardi. È un asset manager specializzato nel liability management, ideale per le compagnie assicurative, per gestire gli investimenti. Svolge insomma lo stesso ruolo di Pimco per il gruppo Allianz. Per Generali, primo gruppo in Europa nel settore Vita sarebbe un’attività strategica.

  • Generali, il fondo di fondi Fenice 190 investe 700 milioni in Europa
  • Baby boomers: sette ruoli per andare oltre gli scivoli pensionistici