La domanda di riassicurazione continua a crescere prima dei rinnovi di gennaio

I manager e i leader dei settori assicurativo e riassicurativo, riuniti durante il weekend scorso a Baden-Baden per il tradizionale meeting annuale, hanno evidenziato la crescente domanda di protezione, discutendo su come poter fornire le capacità e le soluzioni necessarie per affrontare il contesto in evoluzione.

In occasione dell’ormai prossima stagione dei rinnovi dei contratti di riassicurazione del 1° gennaio 2023, gli esperti del settore prevedono uno squilibrio tra domanda e offerta, in particolare nell’area delle catastrofi naturali, alla luce del ritiro da questo segmento di business da parte di alcuni provider a causa dell’elevata volatilità, cui corrisponde però una crescente domanda.

La domanda di riassicurazione è molto forte e continua ad aumentare”, ha dichiarato a Reinsurance News il presidente del cda di Hannover Re, Jean-Jacques Henchoz, “Se consideriamo le tendenze a lungo termine, il cambiamento climatico è una sfida per il nostro settore, ma crea anche enormi potenzialità. Se si osservano i mercati emergenti e in particolare i livelli di penetrazione assicurativa in alcuni mercati asiatici, i cambiamenti tecnologici, i cambiamenti demografici, l’urbanizzazione, sono tutti sviluppi che stanno generando opportunità significative per il nostro settore. La sfida per noi è quella di spingere le frontiere dell’assicurabilità”.

In uno dei tanti incontri del Reinsurance Meeting di Baden-Baden, Massimo Reina, Ceo per l’Europa di Guy Carpenter, ha sottolineato la solida performance del settore nonostante le condizioni difficili e ha esortato l’industria della riassicurazione a lavorare insieme per affrontare le nuove sfide: “Il mercato europeo continua a fornire ottimi risultati e a differenziarsi nel panorama (ri)assicurativo globale”.

Ann Haugh, Ceo di AXIS Re, ha parlato dei numerosi fattori che attualmente incidono sul mondo assicurativo e riassicurativo, tra cui la volatilità nel mercato property, la riduzione della capacità di retrocessione e anche la capacità degli strumenti ILS (Insurance-Linked Securities), come così come la maggiore frequenza e gravità dei disastri naturali, la guerra e la scarsità di talenti.

“In un mercato così esigente, è imperativo che il nostro settore lavori per sfruttare i suoi punti di forza. Dobbiamo guardare a come possiamo elevare le nostre posizioni di leadership nei mercati prescelti”, ha affermato Haugh. “Dobbiamo concentrarci sul servizio ai nostri clienti, mantenendo un approccio di sottoscrizione intelligente ma disciplinato. Dobbiamo riservare con prudenza e continuare a investire nel talento e nelle nostre culture organizzative uniche, per attrarre e trattenere le persone migliori. In Axis Re, consideriamo tutte queste aree fondamentali per il nostro successo a lungo termine”.

L’attuale stato di turbolenza è una sfida per tutti, ma la nostra responsabilità ci deve spingere a smettere di lamentarci”, ha affermato Thierry Derez, Ceo di Covéa. “Da un punto di vista finanziario, l’aumento dei tassi di interesse crea riserve a lungo termine. Dal punto di vista tecnico cresce il materiale da assicurare. Da un punto di vista sociale, c’è voglia di protezione. Se il ri/assicurativo non è in grado di rispondere a questa domanda straordinaria, ci penseranno altri a trovare le soluzioni”.