Imprese, stabili al 9% i ritardi di pagamento

STUDIO CRIBIS III TRIMESTRE 2022
di Giovanni Galli
Rimangono stabili i ritardi di pagamento delle imprese (a settembre al 9,1%) mentre il boom della bolletta potrebbe pesare gli ultimi mesi dell’anno. Lo evidenza lo Studio Pagamenti di Cribis, società del gruppo CRIF specializzata nella business information, focalizzato sul terzo trimestre del 2022, che appare positivamente influenzato dalla tenuta delle filiere del settore dell’hospitality e intrattenimento e di quelli ad esso collegati: in media aumentano le imprese che pagano con puntualità sia rispetto allo stesso periodo del 2021 (+7,1%) sia rispetto allo stesso periodo del 2019, pre-Covid (+16,6%). In generale, nel terzo trimestre del 2022 rimane stabile l’incidenza dei pagamenti puntuali delle imprese italiane, confermando i risultati raggiunti nel secondo trimestre dell’anno. L’incidenza dei pagamenti puntuali sul totale si attesta al 40,7%, in linea col secondo trimestre del 2022 (40,6%) e in recupero sul 2020 (35,7%). L’incidenza dei pagamenti in grave ritardo (oltre i 30 giorni dalla scadenza) sul totale arriva a quota 9,1%, confermandosi significativamente migliore del 2020 (12,8%). L’analisi sulle macro-aree geografiche italiane conferma che il Nord Est è la più affidabile con il 47,8% di pagamenti puntuali. Tra le regioni più virtuose spiccano, decisamente sopra alla media nazionale, la Lombardia (50,6% di imprese puntuali), l’Emilia Romagna (48,0%), il Veneto (48,0%). Per quanto riguarda i settori, lo Studio indica fra i più virtuosi nei pagamenti i servizi finanziari con una percentuale del 53,5% dei pagamenti puntuali a fronte del 6,9% dei ritardi gravi; bene anche il settore manifatturiero (44,8% dei pagamenti puntuali) e quello delle costruzioni (45,8%).
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