Gli attuari chiedono al governo task force sui rischi

di Anna Messia

Gli attuari chiedono al nuovo governo Meloni la costituzione di una task force per i rischi sistemici, quelli che minacciano interi settori dell’economia, collettività, Paesi o governi: ovvero invecchiamento demografico, pandemie, catastrofi, guerre, danni ambientali, cambiamenti climatici. «Valutatori dell’incertezza per professione, gli attuari sono pronti a mettere a disposizione del Paese la loro competenza nelle tecniche statistico-probabilistiche per la gestione preventiva di questi grandi rischi», ha ribadito ieri Tiziana Tafaro, presidente del presidente del Consiglio Nazionale degli Attuari, durante l’evento organizzato a Roma per celebrare l’ottantesimo anniversario dell’Ordine professionale. Proposta che, in verità, gli attuari avevano già presentato ai governi precedenti, ma questa volta tra i ministri dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni c’è Marina Calderone, chiamata alla guida del ministero del Lavoro, che alle tematiche proposte dagli attuari ha già lavorato in passato in qualità di presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, visto che la task force dovrebbe prevedere il coinvolgimento delle altre professioni, dai geologi agli ingegneri per esempio, nel caso di rischio climatico. Tematiche, quelle avanzate dal Consiglio Nazionale degli Attuari che sono di stretta attualità anche tra l’associazione degli attuari europei con l’Italia che sta avendo un ruolo sempre più importante. Giampaolo Crenca, già presidente del Consiglio Nazionale degli Attuari e membro del board dell’Actuarial association of Europe, nei giorni scorsi è salito alla vicepresidenza dell’associazione europea. (riproduzione riservata)
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