Cala l’interesse verso la sostenibilità dopo la pandemia e la guerra in Ucraina

La pandemia e la guerra in Ucraina con la conseguente crisi inflazionistica hanno agito da freno sull’interesse verso le problematiche ambientali, sociali e di governance (Esg), che sono state sostituite da altre priorità urgenti, come la lotta all’aumento del costo della vita, la garanzia di un’assistenza sanitaria di qualità e a prezzi accessibili e il rafforzamento dell’economia.

Lo rileva la seconda edizione dell’Esg Monitor, l’indagine di Sec Newgate – tra i primi 30 gruppi globali di consulenza per la comunicazione, che ha coinvolto 12 Paesi fra Europa, America, Asia e Pacifico con oltre 12mila intervistati.

Per quanto riguarda il nostro Paese, gli italiani reputano più importante per le aziende la tutela dell’ambiente (19%), la lotta ai cambiamenti climatici (15%) e i diritti dei lavoratori (15%), rispetto ai temi Esg. Le questioni ambientali sono considerate dal 62% degli intervistati uno dei principali problemi di cui le aziende dovrebbero occuparsi, a fronte del dato globale del 46%.