Il Superbonus non è per sempre

O HA SPECIFICATO IL MINISTRO DELL’ECONOMIA IN AUDIZIONE SULLA NOTA DI AGGIORNAMENTO (NADEF)
di Cristina Bartelli
Ultima chiamata in legge di bilancio per il Superbonus. La proroga ci sarà ma non si andrà avanti all’infinito perché la misura è costosa. Mentre nel decreto legge che accompagna la legge di bilancio si interverrà sulle cartelle prevedendo una ripartenza delle notifiche diluita nel tempo. Per il cashback invece c’è in corso una riflessione per pensionare la misura. Sono questi alcuni dei chiarimenti che ha fornito il ministro dell’economia Daniele Franco intervenendo ieri in Senato in audizione sulla nota di aggiornamento al documento di economia e finanza.

Superbonus, nessuna trasformazione in norma strutturale e strada in salita per ecobonus per gli alberghi. Il ministro dell’economia spegne gli entusiasmi sulla misura del 110% e dà uno spazio limitato nel tempo con una proroga in legge di bilancio il cui orizzonte temporale non è ancora definibile. «I Superbonus sono molto importanti», ha spiegato rispondendo alle domande dei senatori sul tema, «per far ripartire il settore delle costruzioni. Nella legge di bilancio stiamo valutando in che modo possano essere prorogati tutto l’insieme degli interventi, 50, 60 e 110%. Ma lo strumento del 110% non può essere “strutturale” perché è “molto costoso perché se lo Stato paga ciascun italiano integralmente o anche più che integralmente la spesa” sostenuta per i lavori si rischia un “effetto sui conti pubblici stratosferico».

Riscossione e cartelle. Sul tema delle cartelle il governo è a lavoro, ha rassicurato il ministro: «stiamo valutando se possa essere considerata qualche ulteriore spalmatura degli oneri, ma anche qui bisogna muovere gradualmente verso una situazione di normalità, in cui famiglie e imprese devono pagare le cartelle emesse dall’Agenzia delle entrate». Secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare le disposizioni dovranno trovare spazio nel decreto legge collegato alla manovra di bilancio in corso di preparazione. In quella sede dovrebbero essere recepite anche parte delle disposizioni sulla riforma della riscossione per quanto riguarda gli interventi sulle rate e il problema di coloro che nelle scadenze di settembre e ottobre non hanno versato le rate della rottamazione decadendo dai piani di dilazione. Ieri è ripartito il pressing della politica sulla questione sia la lega sia Forza Italia hanno chiesto interventi urgenti che rispondano alle indicazioni prese all’unanimità dal Parlamento lo scorso 9/9/21 che, oltre allo stop delle cartelle, chiedeva una nuova rottamazione quater e la nuova definizione agevolata delle liti.

Cashback sul viale del tramonto. Freddo sul rinnovo del programma di incentivo dei pagamenti elettronici attraverso la restituzione da parte dello stato, con bonifico del 10% delle transazioni elettronica fino a 150 euro. «Il cashback è uno strumento molto importante per muovere verso i pagamenti elettronici che sono strumenti che facilitano il contenimento dell’evasione» ha riconosciuto il ministro dell’economia che ha aggiunto: «c’è una analisi costi-benefici e credo che nel prorogarla bisogna valutare gli uni e gli altri, possono essere utili degli aggiustamenti ma è stata una misura importante per muovere in quella direzione, non la vedrei però come una misura strutturale».

Revisione catasto è statistica. Infine il ministro ha chiarito l’idea del governo sulla riforma del catasto contenuta nella legge delega fiscale: «è un esercizio di mappatura che sarà reso disponibile nel 2026 e che non ha alcun effetto immediato. Nel 2026 verrà utilizzato da chi vorrà farlo ma al momento è un esercizio per capire lo stato del nostro sistema immobiliare».
Fonte: