Rassegna Stampa assicurativa 6 ottobre 2021

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Prosegue a settembre il trend di crescita delle auto alla spina, anche se sullo sfondo iniziano a palesarsi alcune criticità di medio-lungo termine. Nel mese scorso, comunque, si è registrato il record di immatricolazioni delle auto Bev (elettriche a batteria) che, con 8.466 unità, sono cresciute di quasi i 107% su base annua, spingendo così la quota di mercato complessiva delle Pev (somma delle elettriche a batteria e delle ibride plug-in) al 13,29% su settembre (13.993 unità) e a superare l’8,5% di penetrazione sul consolidato annuale (100.049 veicoli).
La crisi pandemica ha sottratto 5 milioni di veicoli alle fabbriche europee. L’anno scorso, secondo l’associazione dei costruttori Acea, la produzione di auto nel continente è scesa del 27%, passando da 18,5 a 13,4 milioni di unità. Colpa da un lato delle difficoltà causate dai lockdown alle attività d’impresa, dall’altro della riduzione della domanda da parte dei consumatori, preoccupati per le conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria.
Sul tavolo del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco da qualche giorno c’è in bella evidenza un dossier: caso Mediobanca. Il motivo è semplice. La banca centrale italiana ha avviato una serie di verifiche sulla scalata di Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone a Piazzetta Cuccia, dove i due imprenditori sono a un passo dalla soglia del 25% di azionariato, sopra la quale scatta l’obbligo di opa. Gli uffici di palazzo Koch che lavorano, come al solito in totale riservatezza ma coordinandosi anche con Consob e Ivass, sono anche quelli guidati da Alessandra Perrazzelli, componente del direttorio e vicedirettrice generale ma in costante contatto con tutti gli altri membri del board.
  • Cattolica Assicurazioni
Le azioni proprie della compagnia veronese saranno portate in adesione all’offerta pubblica di acquisto totalitaria promossa dalle Generali. Si tratta di poco più di 27 milioni di azioni, pari all’11,8% del capitale.

Sono 27 milioni le azioni proprie di Cattolica, pari all’11,8% del capitale, che saranno portate in adesione all’opa totalitaria promossa da Generali. Si tratta della totalità delle azioni proprie detenute dalla compagnia veronese, dedotti 1,04 milioni di azioni proprie assegnate ai beneficiari in esecuzione dei piani di performance shares.

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  • Roma, altra notte di paura Brucia il deposito dei bus
L’odore di bruciato è una cappa su via Prenestina. Dalla strada si scorgono appena i 26 autobus distrutti e i 18 danneggiati dentro il più grande stabilimento Atac della città. Il fuoco li ha sventrati alle 4 di notte. Quell’autobus che ha preso fuoco per primo si è trasformato in un lanciafiamme», dice uno dei dipendenti che dalla notte non ha abbandonato la rimessa e i colleghi. Due indagini, una interna e l’altra della procura, fanno salire la tensione dentro un’azienda in concordato che soffre da anni per una flotta troppo vecchia e che dal 2016 ha perso 250 vetture per incendi. La pista che convince di più i carabinieri di Montesacro è quella che ricorda altri casi di flambus, e cioè un incendio accidentale per scarsa manutenzione. A provocarlo sarebbe stato uno sversamento di olio su un cavo elettrico scoperto per usura della guaina. Una volta innescato l’incendio, entrano in gioco le bombole di metano. Per non esplodere, sfiatano. E diventano, come spiegano i tecnici, «lanciafiamme». C’è stata una reazione a catena.

  • Ape sociale, accolte 67mila domande tra il 2017 e l’aprile di quest’anno
Oltre 67.400 domande accolte sulle circa 143mila presentate. È il bilancio dell’Ape sociale nel periodo compreso tra il 2017 e i primi quattro mesi del 2021 stando ai dati dei monitoraggi Inps che sarebbero stati presentati nei mesi scorsi alla Conferenza dei servizi. Un’andatura tutt’altro che sostenuta (come dimostrano le poco meno di 3.800 richieste “promosse” da gennaio ad aprile di quest’anno), quella dell’Anticipo pensionistico sociale, dovuta anche a un raggio d’azione abbastanza limitato. Che non a caso alcuni partiti della maggioranza, come ad esempio il Pd e anche il M5S, chiedono di estendere significativamente comprendendo nuove categorie di lavori gravosi, così come per altro indicato dall’apposita Commissione tecnica istituita dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando.
  • Toti chiederà lo stato di emergenza nazionale
  • Da Autostrade a Ibm e Generali, moltiplicati i progetti in azienda
Gestire una forza lavoro variegata ed eterogenea in termini generazionali richiede una leadership che favorisca il dialogo, lo scambio e l’apprendimento continuo e reciproco tra le diverse generazioni.  Assicurazioni Generali, che include l’age management tra le priorità della sua strategia diversity & inclusion, ha rivisto in ottica di valorizzazione della diversity anche le strategie di talent management, costruendo un programma dedicato agli under 30 che permette alle persone selezionate di essere coinvolte in progetti strategici internazionali, in logica di mentoring con figure chiave del business, promuovendo lo scambio e il confronto reciproco.

Handelsblatt

 

  • “Il prossimo anno come pre Covid” – Gli assicuratori di eventi vedono il ritorno degli affari
Non solo gli organizzatori di eventi, ma anche gli assicuratori dei grandi eventi sono stati particolarmente colpiti dalla pandemia. Ora le produzioni cinematografiche e altri eventi stanno tornando. Con il ritorno degli spettatori negli stadi, nei cinema e nelle sale da concerto, gli assicuratori di tutto il mondo sperano in un aumento della raccolta premi. “Mi aspetto che l’anno prossimo torneremo a un periodo pre-Covid – solo con una situazione di sicurezza cambiata”, dice Michael Furtschegger, responsabile globale dell’intrattenimento della filiale Allianz AGCS da febbraio. Per l’industria, sarebbe il ritorno di un piccolo ma particolarmente forte driver di crescita negli anni prima della pandemia. Mentre in precedenza le numerose produzioni cinematografiche e i grandi eventi facevano salire la domanda di assicurazioni speciali anno dopo anno, l’anno scorso in particolare la raccolta premi è calata rapidamente in alcuni casi, e le numerose cancellazioni hanno anche portato a pagamenti di sinistri elevati.