Rassegna Stampa assicurativa 5 ottobre 2021

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Dopo la pandemia, superata tra non poche difficoltà, molte piccole e medie imprese italiane stanno oggi lavorando per rivedere il rispettivo modello di business, intenzionate a spingere tra le altre cose su e-commerce e internazionalizzazione. Per quanto riguarda il loro rapporto con il mondo bancario, che resta il canale di finanziamento prevalente, le pmi a sorpresa, sono rimaste soddisfatte del supporto e dei servizi ricevuti dagli intermediari quando il covid imperversava, ma non di meno, sarebbero ben disposte a cambiare l’operatore finanziario di riferimento per valutare proposte di player alternativi, siano essi banche o new entrants.

I docenti, il personale educativo e il personale Ata hanno tempo fino al 31 ottobre per presentare la domanda di cessazione dal servizio. Il termine per le istanze di cessazione dei dirigenti scolastici, invece, è stato fissato al 28 febbraio 2022. Dunque, come anticipato da Italia Oggi nel numero di martedì scorso, l’amministrazione, con la nota 30142 del 1° ottobre scorso, ha anticipato i termini per la presentazione delle istanze al 31 ottobre.
Verificare le anagrafiche di clienti, procuratori, titolari effettivi e beneficiari di rapporti bancari, finanziari e assicurativi con l’obiettivo di accertare l’eventuale presenza nelle nuove carte, chiamate pandora papers, che documentano ricchezze, di origine non sempre certa, detenute in paradisi fiscali. Per le funzioni antiriciclaggio di banche, intermediari, compagnie assicurative e fiduciarie si apre una nuova stagione di controlli massivi che potrà avvenire o in modo automatico o in modo manuale.
  • Polizze: meno frodi, meno costi
L’Antitrust dà il via libera al progetto antifrode presentato diciotto mesi fa dall’associazione nazionale fra le imprese assicuratrici. Il nuovo strumento consentirà di supportare attivamente le compagnie assicurative, le autorità di vigilanza, gli organi giudiziari e le forze dell’ordine nella loro attività di prevenzione e contrasto del fenomeno delle frodi, con benefici importanti in termini di efficienza e di riduzione dei costi sull’intero sistema e soprattutto sui premi pagati dagli assicurati. Con la delibera resa pubblica ieri l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso il procedimento istruttorio, formalmente avviato il 3 novembre 2020, nei confronti dell’Ania.
Il riscaldamento globale cosa riserverà ai bambini nati nel 2020? Vivranno l’aumento considerevole (sette volte di più) delle ondate di calore rispetto ai propri nonni nati nel 1960; il doppio degli incendi delle foreste; l’incremento dei cicloni tropicali (1,5 volte di più); la siccità crescerà 2,6 volte di più; le inondazioni dei fiumi triplicheranno insieme ai cattivi raccolti. Questo scenario è stato raffigurato nello studio pubblicato sulla rivista Science, da una équipe internazionale di ricercatori che hanno voluto dare una risposta concreta alla domanda sull’impatto che il riscaldamento globale provocherà sui bambini nati tra il 2015 e il 2020.

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  • Cattolica, al via l’offerta pubblica di Generali
Parte in sordina l’opa di Generali su Cattolica. Nel primo giorno di offerta le adesioni (1.444 azioni) si sono fermate allo 0,00083% dei titoli oggetto della proposta d’acquisto. In Borsa le azioni hanno concluso poco mosse (+0,21% a 7,04 euro) mantenendosi sopra il prezzo di 6,75 euro messo sul piatto dal Leone, che della compagnia veronese detiene già il 23,7%.

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  • Opa Cattolica le commissioni valgono doppio
L ’opa di Generali su Cattolica ha preso il via. Con adesioni irrilevanti al primo giorno – ma questo è assolutamente scontato sempre – e un prezzo che continua a essere superiore a quello d’Opa. I termini per le adesioni si chiudono il 29 ottobre, quindi c’è tempo per vedere come evolve la partita. Ma, e questa è una novità non assoluta ma poco diffusa a Piazza Affari, dalla parte degli intermediati incaricati c’è un incentivo a far arrivare le adesioni nella prima parte del periodo d’opa. Sui titoli che verranno consegnati entro le prime due settimane, infatti, le commissioni saranno doppie: un modo per spingere gli intermediari a contattare a loro volta le banche, dove ci sono i dossier titoli dei risparmiatori, perché queste ultime informino i propri clienti che c’è un’opa in corso. Una strada poco frequentata finora, se non in ambito finanzario: dal 2018, di sicuro hanno adottato questa struttura commissionale Intesa nell’opa su Ubi e il Crédit Agricole nell’offerta sul Creval. È possibile che questo sistema vivacizzi le adesioni, che in genere arrivano solo all’ultimo momento. E certo per la società che lancia l’opa avere maggiori certezze senza aspettare gli ultimi giorni è un grande vantaggio.

  • Cattolica, parte l’Opa ma il titolo resta sopra l’offerta di Generali