Le polizze parametriche

Le polizze parametriche sono prodotti assicurativi che rivoluzioneranno il comparto assicurativo soprattutto nel ramo danni?

di Daniele Bussola

Le polizze parametriche sono polizze che prevedono il diritto ad ottenere un indennizzo al verificarsi di un evento, che è già stato stabilito in polizza al momento della sottoscrizione del contratto, a prescindere dal danno reale che si è verificato.

Il sinistro, il cui verificarsi provoca l’indennizzo da parte della compagnia assicurativa, è legato a determinati parametri ben definiti come ad esempio:

  • la caduta di un certo numero di centimetri di pioggia o di grandine;
  • l’assenza di un numero sufficiente di giornate di sole;
  • un dato numero di giorni di siccità;
  • l’assenza di energia elettrica per più di x ore;
  • la mancanza della neve in un determinato periodo;
  • il ritardo della consegna della merce oltre x ore o giorni;
  • il blocco dei sistemi informatici per anomalie o attacchi hacker.

Se si verifica l’evento stabilito nel contratto l’assicurato ha il diritto di ricevere un indennizzo forfettario a prescindere dal danno che realmente ha subito.

Nell’assicurazione tradizionale l’indennizzo viene calcolato in base ai danni effettivamente verificatisi e documentati da una perizia. Nell’assicurazione parametrica, invece, la compagnia assicurativa eroga una prestazione prestabilita basata sulla probabilità che quel determinato evento accada.

Per tali motivi nelle assicurazioni parametriche il premio è calcolato sulla base della probabilità di un evento a differenza delle assicurazioni tradizionali nelle quali il premio viene calcolato in base alle caratteristiche del rischio assicurato.

Nascita e diffusione delle polizze parametriche

I primi utilizzi delle polizze parametriche sono stati effettuati nel sud-est asiatico e in Africa in particolare per sostenere l’agricoltura. Nel 1999 il Chicago Mercantile Exchange ha elaborato contratti specifici relativi al clima. L’obiettivo era quello di offrire alle aziende strumenti finanziari che consentissero loro di ridurre la volatilità della propria attività legata alle condizioni meteorologiche.

Oggi sono polizze che possono essere impiegate in qualsiasi comparto, le principali aree di applicazione includono e possono includere:

  • protezione contro gli eventi naturali, ovvero fenomeni meteorologici misurabili come, ad esempio, grandinate, terremoti e trombe d’aria.
  • Protezione dei raccolti agricoliper danni e/o perdite causati da inquinamento atmosferico, grandine, siccità ed inondazioni.
  • Protezione contro le cancellazioni o ritardi dei treni, degli aerei e di eventi come, ad esempio, rappresentazioni teatrali, concerti, convention e matrimoni.
  • Protezione delle perdite di profitto di attività produttive in conseguenza, ad esempio, di interruzione dei sistemi a seguito della mancanza di energia elettrica, di attacchi informatici o del maltempo.
  • Protezione per la diminuzione dei clienti in hotel o ristoranti in conseguenza di condizioni meteo avverse.

Le polizze parametriche trovano una valida applicazione in quei rischi per i quali le soluzioni assicurative tradizionali non sono offerte o non sono economicamente sostenibili per gli assicuratori.

Efficacia, velocità e trasparenza delle polizze parametriche

Sono polizze che possono contare su efficienza, velocità e trasparenza:

  • Efficienza: grazie alle nuove tecnologie per la gestione dei dati dalla raccolta all’elaborazione, è ora possibile creare prodotti che consentono una gestione del rischio più mirata ed efficiente.

Le compagnie assicurative possono sviluppare offerte su misura.

  • Velocità: con il meccanismo del “sì è verificato o meno quell’evento e con quei parametri prestabiliti?” l’indennizzo viene attivato automaticamente. Non c’è più bisogno di inviare sul posto un perito per vedere i danni e redigere un rapporto. I costi per l’assicurazione sono minori e l’assicurato beneficia di un rapido risarcimento.
  • Trasparenza: i dati oggettivi, i contratti che possono essere costruiti su misura e la blockchain aiutano a migliorare la trasparenza e la fiducia. L’assicurazione parametrica che sfrutta queste nuove tecnologie può attrarre più facilmente gli assicurati d’oggi che sono sempre più esigenti.

Tuttavia, lanciare sul mercato un prodotto assicurativo parametrico non è facile. La difficoltà principale risiede nel rischio di base, ovvero la differenza tra il rischio teorizzato nel contratto e quello osservato sul campo. È indispensabile utilizzare gli indicatori giusti.

Si è capito che i dati sono fondamentali per questo tipo di polizze. I dati liberamente disponibili sono sempre più numerosi, ma alcune fonti, in particolare i dati privati e sensibili, possono presentare maggiori difficoltà di accesso.

Inoltre, a volte è necessario implementare dispositivi complessi per acquisire i dati come, ad esempio, reti di sensori IoT (Internet of Things).

Infine, è necessario individuare soggetti terzi di fiducia che garantiscano assicuratore e assicurato sull’attendibilità dei dati.

polizze parametriche

I maggiori ambiti di utilizzo

Le polizze parametriche non sono utilizzabili per proteggersi da tutti i tipi di rischi. Ad esempio, non si può utilizzare un indice fisso per stabilire la gravità di un incidente stradale o la valutazione del grado di disabilità di una persona.

Invece, tutte le attività sensibili agli agenti atmosferici sono “ideali” per le polizze parametriche e sono più numerose di quanto sembri.

L’80% delle aziende nel Mondo rientra in questo contesto e nel 2019 il 90% delle perdite economiche legate al clima non erano coperte da assicurazione. Il mercato potenziale è quindi enorme.

Ad esempio, in agricoltura dai piccoli agricoltori africani colpiti dalla siccità, ai viticoltori francesi alle prese con il gelo e ai produttori di riso in Bangladesh e Sri Lanka c’è molto interesse per questo tipo di prodotti assicurativi.

Nel comparto dei trasporti marittimi i trasportatori costretti a lasciare le loro barche/navi al porto a causa del maltempo possono essere risarciti in modo rapido ed efficiente grazie ad un prodotto basato sulla misurazione dell’altezza dell’onda in tempo reale.

Altre attività come parchi divertimento, autodromi, festival o la vendita di abbigliamento possono dipendere in gran parte dalle condizioni meteorologiche e, di conseguenza, una brutta stagione può rivelarsi drammatica.

Una compagnia assicurativa ha sviluppato un particolare un prodotto che combina parametrico e blockchain per Singapore, Paese nel quale gli individui devono anticipare le spese sanitarie prima di richiedere il rimborso all’assicurazione. Con la polizza parametrica snelliscono il processo per aiutare i più svantaggiati.

Sebbene sia ancora agli inizi, l’assicurazione parametrica interessa un ampio spettro di attività e sta suscitando un interesse crescente. Secondo il World Insurance Report 2019 di Capgemini, il 35% degli imprenditori e il 16% degli individui oggi dichiara di essere molto interessato a queste soluzioni.

Il vantaggio principale delle polizze parametriche è che offrono pagamenti più rapidi rispetto alle assicurazioni tradizionali in base alla natura dell’evento scatenante. Poiché è rapido verificare se l’evento ha superato la soglia specificata nella polizza è altrettanto rapido l’indennizzo e tali pagamenti rapidi sono particolarmente vantaggiosi per ripartire con successo dopo un disastro anche di vaste proporzioni.

Alcuni esempi recenti

Parte della barriera corallina mesoamericana che si trova al largo della costa dello stato di Quintana Roo in Messico ha subito un degrado a causa dell’inquinamento, dei danni provocati dalle tempeste, dell’aumento delle temperature oceaniche e dell’aumento delle attività turistiche.

Analisi recenti hanno indicato che la barriera corallina previene ogni anno ben 42 milioni di dollari di danni agli edifici e 20,8 milioni di dollari di danni agli hotel.

In risposta, Quintana Roo ha creato il Coastal Management Trust Fund per acquistare una polizza assicurativa parametrica per la protezione e il ripristino della barriera corallina. Tale polizza parametrica prevede un pagamento massimo annuo di 3,8 milioni di dollari ed è attivata dalla velocità del vento. Il risarcimento varia in base alla velocità del vento nel modo seguente:

  • 100-129 nodi = 40% del payout parametrico massimo;
  • 130-159 nodi = 80% del payout parametrico massimo;
  • > 160 nodi = 100% del payout parametrico massimo.

La polizza assicurativa è stata attivata durante l’uragano Delta nell’ottobre 2020 per la quale il Coastal Management Trust Fund ha ricevuto 850.000 dollari.

In Asia una compagnia assicurativa sta sviluppando soluzioni parametriche per affrontare tutti i rischi associati all’economia digitale. L’assicuratore sta lavorando su una copertura completa per coprire gli specialisti delle consegne in India da guasti legati ad internet, al maltempo e all’annullamento degli ordini.

Una compagnia assicurativa americana, specializzata in coperture climatiche, sta integrando i sensori direttamente nelle macchine agricole per ottimizzare le proprie soluzioni assicurative parametriche.

Nel Nord America il maltempo provoca sempre più problemi e costringe molti cantieri a sospendere le attività, per contrastare questi problemi è stato lanciato da poco sul mercato un prodotto assicurativo parametrico studiato appositamente per questi casi.

Un assicuratore internazionale ha annunciato una partnership con una società specializzata in dati satellitari con l’obiettivo è offrire alle aziende una soluzione globale di gestione del rischio climatico con soluzioni su misura

A fine 2020 una importante compagnia di riassicurazione e lo specialista dell’agricoltura digitale Farmers Edge hanno stretto una partnership per sviluppare soluzioni parametriche per gli agricoltori americani.

C’è però un problema di natura giuridica

Ad oggi nel nostro Paese le polizze parametriche si scontrano con un forte problema di natura giuridica.

Attualmente in Italia il Codice Civile stabilisce che, salvo l’ipotesi di assicurazione del valore a nuovo, l’assicurato non può percepire un indennizzo superiore al danno subito. L’assicurazione non può essere fonte di guadagno.

La norma ha il chiaro intento di impedire all’assicurato di avere interesse al fatto che si verifichi il sinistro e, di conseguenza, di scongiurare ogni incentivo a provocarlo per conseguire un indebito guadagno.

Si può derogare all’articolo 1908 del Codice Civile solo in funzione della possibilità di rimettere l’assicurato nella stessa situazione in cui si trovava prima del sinistro.

La natura stessa delle polizze parametriche, che stabiliscono il diritto all’indennizzo in funzione del solo verificarsi dello sforamento di un determinato parametro (indice soglia), comporta la maggiore possibilità di avere casi nei quali la liquidazione sia superiore al danno effettivamente subito dall’assicurato.

Possibile soluzione

Per evitare o minimizzare il rischio di violare l’articolo 1908 del Codice Civile bisogna attivare delle azioni correttive.

Riprendendo quanto riportato nel “Rapporto sulla gestione del rischio in Italia” di ISMEA del 2018, i fattori di attenuazione che possono essere adottati affinché una polizza parametrica possa essere implementata nel rispetto della normativa vigente sono i seguenti:

  • costruzione di un sistema di valori soglia dell’indicatore di riferimento per l’accesso al risarcimento estremamente ben definito e sufficientemente restrittivo;
  • previsione dell’intervento di un Ente terzo, indipendente e di riconosciuta autorevolezza, incaricato della rilevazione dei parametri di riferimento.

Con riguardo al primo punto, si rileva che quanto più è circoscritta l’area territoriale di osservazione dell’evento causale oggetto di assicurazione (ad esempio le precipitazioni espresse in millimetri di pioggia in una determinata area comunale o sub-comunale) tanto più elevato potrà considerarsi il grado di precisione nella misurazione del danno.

Allo stesso modo, quanto più intenso sarà il livello soglia scelto per il parametro di riferimento (ad esempio la durata del periodo di siccità necessaria per far scattare il superamento del parametro) tanto maggiore sarà la probabilità di un’elevata correlazione tra evento causale e danno.

In merito al secondo punto, l’affidamento del compito di monitoraggio e misurazione dei parametri di riferimento ad un Ente terzo indipendente risulterebbe un requisito indispensabile per garantire la trasparenza nel funzionamento del sistema assicurativo parametrico.

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Daniele Bussola
Area Tecnica Vita e Previdenza -Gruppo Cattolica Assicurazioni