Pensioni, il ministero gioca d’anticipo

I docenti, il personale educativo e il personale Ata hanno tempo fino al 31 ottobre per presentare la domanda di cessazione dal servizio. Il termine per le istanze di cessazione dei dirigenti scolastici, invece, è stato fissato al 28 febbraio 2022. Dunque, come anticipato da Italia Oggi nel numero di martedì scorso, l’amministrazione, con la nota 30142 del 1° ottobre scorso, ha anticipato i termini per la presentazione delle istanze al 31 ottobre. La data ultima per presentare le domande era già stata anticipata lo scorso anno dal 30 dicembre al giorno 7 dello stesso mese. Quest’anno l’anticipazione è stata ulteriormente retrocessa per dare più tempo all’amministrazione e all’Inps per effettuare gli adempimenti necessari a collocare in pensione gli interessati. Così da limitare al minimo gli eventuali provvedimenti tardivi, che determino le sottrazioni di disponibilità per la mobilità a domanda e per le immissioni in ruolo. E così evitare ritardi ed errori nelle prossime assunzioni del 2022. L’acquisizione al Sidi dei posti e delle cattedre che si liberano per i pensionamenti, infatti, può avvenire solo all’esito del completamento dei rispettivi procedimenti. Le domande dovranno essere presentate via web tramite Istanze on line. Dopo di che bisognerà presentare la domanda di pensione, sempre via web, accedendo al sito dell’Inps, previa registrazione, oppure tramite Contact center integrato telefonando al 803164 oppure, infine, tramite l’assistenza gratuita di un patronato. La maturazione dei requisiti dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2022. Fermo restando che l’accesso al trattamento pensionistico avverrà dal 1° settembre 2022 (si veda l’articolo 59, comma 9, della legge 449/97). Il termine del 31 ottobre vale anche per le domande di trattenimento in servizio e per chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico. Quest’anno i soggetti che otterranno la pensione di vecchiaia, quota 100 e anticipata potranno chiedere anche l’anticipo del trattamento di fine servizio o del trattamento di fine rapporto fino a un massimo di 45mila euro. Per accedere al beneficio i lavoratori interessati dovranno anzitutto presentare una domanda all’Inps per ottenere il rilascio delle certificazioni del diritto all’anticipo. Dopo avere ottenuto la certificazione, i pensionati dovranno presentare la domanda vera e propria in banca. Il versamento dell’anticipo avverrà direttamente sul conto corrente indicato dall’interessato, entro 15 giorni.
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