Le regole per la sostituzione di contratti dei rami danni

L’ANGOLO DELLA COMPLIANCE

Autore:  Enzo Furgiuele
ASSINEWS 334 –ottobre 2021

Domande, risposte e approfondimenti per ridurre il rischio di non conformità alla normativa sulla distribuzione assicurativa

Un lettore – un agente – molto attento alle normative regolamentari, mi ha scritto chiedendomi come si deve comportare nella relazione con i clienti quando la sua impresa mandante richiede con insistenza la sostituzione di contratti dei rami danni stipulati da molto tempo con altri prodotti assicurativi di nuova generazione.

La preoccupazione dell’agente nasce dal fatto che solitamente i nuovi prodotti presentano clausole meno vantaggiose per l’assicurato quali, ad esempio: franchigie o scoperti più elevati, limiti di indennizzo ridotti e in generale garanzie assicurative meno estese.

Mi spiega il lettore: la compagnia richiede di sostituire i contratti vigenti con i nuovi prodotti, lasciando all’intermediario il compito di informare i clienti, prima della conclusione del nuovo contratto, la cui sostituzione comporterà di fruire – a parità di premio – di garanzie contrattuali ridotte rispetto alle precedenti.
Come comportarsi in questa circostanza? Se il contratto non viene sostituito verrà disdettato dalla compagnia alla scadenza successiva, se viene sostituito il cliente subirà un peggioramento delle condizioni economiche.

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