Intesa, il 65% del cash va in fondi

IL GRUPPO HA PRESENTATO L’ATTIVITÀ DI WEALTH MANAGEMENT A UNA TAVOLA ROTONDA
di Elena Dal Maso
In un’Italia che accumula liquidità per oltre 1.700 miliardi di euro, grazie anche al traino dei mercati positivi Intesa Sanpaolo riesce a dirottare verso il risparmio gestito tra il 60% e il 65% del denaro fermo sui conti correnti. Lo ha spiegato ieri a una domanda posta da MF-Milano Finanza, Tommaso Corcos, ad di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking, nel corso della tavola rotonda dedicata a una «Wealth Management & Protection Company di successo».

Si tratta di un tasso di conversione piuttosto elevato, che consente a Ca’ de Sass di beneficiare di una duplice leva favorevole: da un lato la banca non è costretta a depositare l’eccesso di liquidità in Bce pagando lo 0,5%, dall’altro quel denaro rende grazie alle commissioni.

Ieri il ceo dell’istituto, Carlo Messina, ha spiegato che «il modello di business Wealth Management & Protection risulta vincente in un Paese come l’Italia dove lo stock di attività finanziarie delle famiglie a fine 2020 ammontava a 4.777 miliardi, pari a 2,9 volte il Pil nominale». L’ultima semestrale, inoltre, «ha registrato 1.200 miliardi di euro d’attività finanziarie della clientela, quasi 100 miliardi di euro in più rispetto al 30 giugno 2020, con commissioni e attività assicurativa che rappresentano il 52% dei proventi operativi netti, mentre dalle attività di Wealth Management & Protection proviene il 58% del risultato corrente lordo».

Nel corso dell’evento, Rossella Locatelli, professore di Economia degli intermediari finanziari presso l’Università dell’Insubria e presidente Comitato Rischi di Intesa Sanpaolo, ha spiegato che «nell’ultimo biennio abbiamo assistito a un forte accumulo del risparmio, dovuto al calo dei consumi e all’incertezza causata alla pandemia, concentrato soprattutto sulle fasce di reddito più elevate». Gran parte dell’aumento dei risparmi, ha proseguito Locatelli, «è detenuto in attività liquide e la variazione dei depositi in conto corrente delle famiglie nei primi 8 mesi del 2021 è stata maggiore di quella dello stesso periodo del 2020». Il settore assicurativo, è intervenuto Nicola Fioravanti, ad di Intesa Sanpaolo Vita e responsabile della Divisione Insurance, «ha registrato tassi di crescita positivi nei volumi di raccolta, che ci hanno consentito di collocarci ai vertici dei rami vita, danni e salute in Italia». Il segmento è passato da 118 a 202 miliardi di masse dal 2014 al 2020. Dal canto suo, Eurizon, guidata dall’ad Saverio Perissinotto, gestisce 546,2 miliardi di euro, di cui 120,4 miliardi in Cina tramite la partecipata Penghua. (riproduzione riservata)
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