Flex Life è tagliata per la clientela private

La polizza di Credemvita può contare su una grande offerta di fondi esterni e di opzioni contrattuali accessorie.

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Credemvita Flex Life è un contratto di assicurazione sulla vita di tipo multiramo a vita intera e a premio unico. In questa occasione viene presa in considerazione la linea di investimento dove il 30% dei premi viene investito nella gestione separata Credemvita II e il 70% nel fondo Fidelity Global Multi Asset Defensive (ma sono a disposizione numerosi fondi esterni). Il premio unico iniziale deve essere di almeno 100 mila euro e gli eventuali premi aggiuntivi di almeno 25 mila euro. La parte di capitale investita nella gestione separata deve essere pari almeno al 5% e al massimo 30%, mentre il numero complessivo di fondi associato al contratto non può essere superiore a 25. In merito alla quota investita nella gestione separata si ha la garanzia di conservazione del capitale in caso di decesso dell’assicurato e in caso di riscatto parziale o totale se richiesto decorso un anno dalla data di decorrenza del contratto. Non è prevista però una rivalutazione minima garantita e il consolidamento della rivalutazione sulla gestione separata. Il prodotto prevede il riconoscimento di un bonus fedeltà sulla componente investita in fondi: il calcolo di tale bonus viene determinato tramite l’accantonamento del 20% della commissione di gestione sulla componente investita nei fondi esterni. Tale bonus verrà liquidato alla quinta ricorrenza annua del contratto e ogni 5 annualità successive oppure in caso di decesso dell’assicurato, in quest’ultimo caso a favore dei beneficiari designati. Numerose le opzioni accessorie. In caso di selezione della prestazione Capital Protection la compagnia preleverà un premio di rischio in funzione dell’età dell’assicurato e dell’ammontare della prestazione richiesta nel caso in cui in qualsiasi momento si osserverà una differenza positiva tra i premi pagati e il controvalore dei fondi esterni. La prestazione in caso di decesso prevede, oltre al pagamento del controvalore di quanto impiegato nella gestione separata e nei fondi esterni, la corresponsione di un capitale aggiuntivo in funzione dell’età dell’assicurato e del controvalore dei fondi al momento del decesso: fino a 39 anni la maggiorazione sarà del 5%, tra 40 anni e 70 anni del 2,50%, oltre 70 anni dello 0,25%. In ogni caso la maggiorazione risulterà non superiore a 75 mila euro (limite valido anche per l’opzione Capital Protection). Concessi gli switch tra i fondi e tra i rami (gestione separata rispetto ai fondi), mentre con il servizio opzionale Stop Loss si dà delega alla compagnia a monitorare l’investimento ed eventualmente trasferire quote dei fondi esterni nel fondo Monetario target al verificarsi di determinati eventi negativi di mercato. E con il servizio opzionale Invest Plan si ha invece la possibilità di entrare gradualmente nei sottostanti a maggiore volatilità, attraverso switch periodici da un fondo a basso rischio verso le soluzioni a maggior rischio scelte dal contraente. Apprezzata anche la possibilità di incassare una cedola periodica predefinita, ma è possibile richiedere il riscatto totale o parziale (con costi) del contratto dopo un anno dalla sottoscrizione. Il motore finanziario è splittato su una componente robusta, la gestione separata Credemvita II, che sull’orizzonte di 5 anni evidenzia nel peggiore dei casi il consolidamento del capitale e nello scenario migliore un guadagno medio annuo, già al netto dei costi, dello 0,78%. Si segnala che per la gestione separata la percentuale di rivalutazione annua riconosciuta al contraente varierà in base al rendimento della gestione stessa e al cumulo dei premi complessivamente versati (in modo simile a quanto applicato al fondo esterno). Il fondo Fidelity Global Multi Asset Defensive è invece un prodotto bilanciato con ampia delega sulle asset class in cui impiegare il capitale. La volatilità negli ultimi 3 anni si è attestata al 7,3% annuo mentre in termini di rendimenti si fotografa un guadagno del 2,1% annuo negli ultimi 10 anni, già al netto degli oneri di gestione. (riproduzione riservata)

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