Educazione assicurativa per colmare il gap italiano

di Mauro Romano
Il deficit di conoscenza sull’educazione finanziaria e assicurativa rende l’Italia più fragile e meno protetta a shock improvvisi. Lo ha affermato ieri Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania, alla Giornata dell’Educazione Finanziaria 2021, sottolineando le poche sottoscrizioni di assicurazioni Danni in Italia, a partire dalle polizze contro i rischi climatici. «La scarsa diffusione, dovuta alla poca conoscenza assicurativa, porta a costi più elevati, che si abbasserebbero per tutti nel caso di maggiori sottoscrizioni», ha spiegato Farina, secondo cui occorre associare le risorse private e pubbliche. Il presidente dell’Ivass Luigi Federico Signorini rispondendo alle domande degli studenti ha sottolineato che polizze di assicurazione «non sono tutte uguali: per questo è importante fare funzionare la concorrenza e diffondere le informazioni sulle offerte delle compagnie». (riproduzione riservata)
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