Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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  • Indagine sulle polizze, la Finanza nelle sedi Fs
Su mandato della Procura di Roma ieri la Guardia di Finanza ha eseguito una serie di acquisizioni documentali in alcune sedi delle Ferrovie dello Stato. L’indagine riguarda la gestione dei servizi assicurativi di tutte le società appartenenti al gruppo (tra cui Trenitalia e Rfi) e la liquidazione di diverse coperture assicurative a favore di figure apicali del gruppo ferroviario.
  • Se Allianz e Silk Road sono tentati dal blitz
Gli eserciti tra advisor, manager e consulenti di Atlantia e Cdp sono al lavoro. L’obiettivo è trovare in una settimana un accordo per l’acquisto dell’88% di Aspi. La proposta che Cassa Depositi e Prestiti farà pervenire al cda della holding del 28 ottobre sarà determinante per capire gli sviluppi futuri della vicenda. C’è però uno scenario che per quanto al momento sembri improbabile preoccupa chi da anni è abituato ai colpi di scena nelle grandi partite della finanza. E’ stato scritto, ma presto dimenticato, che i soci detentori del restante 12% di Aspi, ossia Allianz e il fondo cinese Silk Road hanno il diritto di gradimento sull’eventuale compratore dell’88%, ma hanno anche il diritto di prelazione sulla quota. L’obiettivo di Cdp è chiaramente quello di rilevare la quota spendendo la cifra più bassa possibile. Non a caso mentre le stime di alcuni fondi e di alcuni analisti arrivavano a ipotizzare una valutazione anche superiore a 11 miliardi per il 100% di Aspi, Cdp offre massimo 9,5 miliardi, al lordo di possibili danni indiretti. Vuoi vedere che alla fine il prezzo offerto dalla Cassa sarà così attraente da spingere Allianz o Silk Road a esercitare la prelazione e rilevare loro l’88%? Certo, il governo può sempre far valere i poteri del golden power, ma questo scatenerebbe una contesa diplomatica (in un caso con la Germania e nell’altro con la Cina). Non succede, ma se succede…

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  • Appalti per assicurazioni nelle Ferrovie dello Stato Indagini su gare dal 2013
Appalti per i servizi assicurativi di Ferrovie dello Stato, Trenitalia e Rfi assegnati in cambio di tangenti sotto forma di polizze ai vertici del gruppo. È lo spunto investigativo sul quale il Nucleo di polizia economica e finanziaria della Gdf ha compiuto ieri una serie di acquisizioni nelle sedi di Ferrovie su mandato del procuratore aggiunto capitolino, Paolo Ielo. Sotto esame le gare dal 2013 ad oggi
  • Antitrust, nel 2019 record di multe per 766 milioni
E-commerce, energia, comunicazioni, finanza e assicurazioni. Sono questi i principali settori su cui nel 2019 è intervenuta l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato — l’Agcm — presieduta da Roberto Rustichelli (foto). Ieri è stata presentata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Relazione annuale dell’Authority, in occasione del trentennale della nascita. Nel 2019 l’Antitrust ha svolto 89 procedimenti istruttori in ambito di tutela del consumatore e 34 in ambito concorrenza e ha comminato sanzioni per oltre 766 milioni. Risorse che sono state versate al bilancio dello Stato, e, per un importo pari a 25 milioni, destinate a progetti a favore dei consumatori. L’azione dell’Autorità si è contraddistinta sui cartelli tra le imprese. Tra i settori d’ intervento, la distribuzione del gas, le intese restrittive per i prezzi del cartone ondulato e l’intesa anticoncorrenziale nella fatturazione mensile degli operatori telefonici. Sotto la lente anche la filiera agroalimentare e i servizi professionali. L’Antitrust è intervenuta con lo strumento della moral suasion ottenendo, in 59 casi, la rimozione dei profili di illiceità. Per la prima volta dal 2003, l’Antitrust ha ottenuto una valutazione pari a 4 stelle da parte di Global Competition Review, rivista specializzata nell’analisi comparativa dell’attività di tutte le autorità del mondo, collocandosi all’ottavo posto.

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  • Uno scudo contro gli attacchi sul web arriva la cyber difesa dell’Italia
Nella storia dell’evoluzione della cybersecurity italiana, la notte del 21 ottobre 2020 sarà ricordata come il momento esatto in cui il nostro Paese, recuperando anni di ritardo, raggiunge e supera gli altri stati membri dell’Unione Europea. Ieri infatti è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il tanto atteso Dpcm 1, il decreto del Presidente del consiglio Giuseppe Conte che individua, allargandola ben oltre gli standard di Bruxelles, la platea degli operatori (gestori di infrastrutture e servizi ritenuti strategici) che rientrano nel Perimetro di sicurezza cibernetica nazionale. Ossia il sistema unico di difesa digitale messo in piedi dal governo.
  • La Finanza alle Ferrovie per appalti assicurati con maxi risarcimenti
Appalti assicurati a suon di polizze e liquidazioni generosissime. I finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria hanno bussato alla sede di Ferrovie dello Stato per una serie di acquisizioni disposte dalla procura di Roma che indaga su giro di corruzione che coinvolge le società del gruppo e Generali.

  • Il Covid costerà 3mila miliardi al Pil dell’Unione europea

Handelsblatt

 

  • Hannover Re: minori perdite dal coronavirus nel terzo trimestre
La pandemia di coronavirus è costata ad Hannover Re 600 milioni di euro nel primo semestre dell’anno.  Nel terzo trimestre il riassicuratore ha registrato un numero nettamente inferiore di sinistri legati alla pandemia nell’assicurazione cose rispetto ai trimestri precedenti. Lo ha dichiarato il CEO Jean-Jacques Henchoz agli investitori. Nella linea vita e salute, ha detto, la seconda metà dell’anno aggiungerebbe almeno una somma simile a quella della prima (63 milioni di euro). Per gli anni dal 2021 al 2023 Hannover Re si è prefissata l’obiettivo di aumentare la raccolta premi lorda di almeno il cinque per cento all’anno e di ridurre il combined ratio ad un massimo del 96 (precedentemente il 97) per cento.