Aviva EasyWay per sonni tranquilli

Il prodotto combina una gestione separata performante a costi sotto controllo, a vantaggio dei rendimenti attesi.

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Aviva EasyWay è un prodotto assicurativo rivalutabile collegato ad una gestione separata, che espone quindi il contraente ad un rischio finanziario molto contenuto. Il premio unico netto versato e le eventuali aggiunte vengono infatti convogliati unicamente nella gestione separata Lifin. Solamente in caso di decesso dell’assicurato la compagnia garantisce la conservazione del capitale, ma la rivalutazione annua della gestione non si considera consolidata al capitale assicurato. Il tasso minimo garantito dello 0% è di riflesso concesso solo in determinati casi. Per la liquidazione della prestazione in caso di decesso nonché in caso di riscatto totale del contratto richiesto in predefinite finestre temporali. Non si garantisce invece la conservazione del capitale investito al di fuori di tali finestre, come in caso di riscatto parziale. Nel dettaglio, se il riscatto totale è richiesto alla 5°, 10°, 15°, 20° ricorrenza annua del contratto e successivamente ogni 5 annualità la compagnia liquida il maggior valore tra il capitale investito netto e il valore di riscatto totale. La polizza può essere stipulata se l’assicurato ha meno di 90 anni. L’importo del premio unico iniziale non può essere inferiore a 5 mila euro, ma non superiore a 3 milioni di euro. Dopo un anno dalla decorrenza del contratto sono concessi versamenti aggiuntivi, di almeno mille euro ciascuno sempre nel rispetto dal valore massimo prima segnalato. La prestazione in caso di decesso contempla semplicemente il pagamento del capitale assicurato in vigore al momento del decesso. Tra le opzioni contrattuali si segnala l’interessante possibilità di trasformare il valore di riscatto in rendita vitalizia. Che potrà essere annua vitalizia rivalutabile pagabile fino a che l’assicurato sia in vita, annua vitalizia rivalutabile pagabile in modo certo nei primi cinque anni o dieci anni, annua vitalizia rivalutabile su due teste. Ma anche rendita annua vitalizia rivalutabile con controassicurazione pagabile fino a che l’assicurato sia in vita; dove in caso di decesso dell’assicurato nel corso dell’erogazione della rendita è previsto il pagamento di un importo, se positivo, pari alla differenza tra i premi versati e la somma delle rate di rendita lorde pagate. La conversione in rendita viene concessa a condizione che l’importo della rendita non sia inferiore a 3 mila euro annui e l’assicurato all’epoca della conversione non superi gli 85 anni di età. Una penalità di riscatto parziale verrà applicata alla quota di capitale che si intende riscattare, e il riscatto parziale è concesso a condizione che il capitale residuo non risulti inferiore a 1200 euro. La componente finanziaria è rappresentata dalla sola gestione separata Lifin, ma i risultati storici in termini di rendimenti uniti ai costi decisamente sotto controllo aprono prospettive rosee per i sottoscrittori già dopo pochi anni. Il portafoglio della gestione separata è investito principalmente in Titoli obbligazionari di emittenti governativi, altri titoli obbligazionari comprese obbligazioni societarie, e sono ammessi in modo marginale azioni quotate, fondi alternativi e immobiliari. Il Kid evidenzia, già al netto dei costi, valori molto allettanti in termini di rendimenti attesi, anche grazie alle performance molto toniche ottenute negli ultimi anni dalla Lifin, stabilmente attorno al 3,6% annuo lordo. I costi che si limitano all’,12% annuo impattano in modo non eccessivo sulle performance nette, ed anche in caso di mercati fortemente sotto stress ci si può aspettare di non subire perdite in conto capitale, e riavere il capitale impiegato. Diversamente, lo scenario intermedio, sui 4 anni di orizzonte temporale suggerito, esprime un guadagno medio annuo pari al 2,11%, che si sposta al 2,14% nello scenario migliore. (riproduzione riservata)

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