Il furto di merci all’aperto nelle aziende

IL CASO

Autore:  Fabrizio Mauceri
ASSINEWS 323 – ottobre 2020  

Premessa
Un’azienda che lavora nello stampaggio di materia plastica utilizza molto spesso i piazzali esterni per stoccare una parte della materia prima. Il quantitativo di merce che si trova fuori dai capannoni varia molto in base al periodo dell’anno, ma di solito non sono mai importi particolarmente rilevanti. Quest’anno però le cose cambiano in modo sostanziale. Il nostro imprenditore pensa di approfittare del calo dei prezzi della materia prima causato dalla pandemia in corso.

Conseguentemente, lo stesso pensa quindi di fare incetta di materia prima acquistandone quantitativi importanti. Il risultato dell’operazione comporta che nell’azienda vengono utilizzati tutti gli spazi liberi all’interno ed all’esterno per stoccare le merci. L’industriale ovviamente preoccupato per l’impegno economico assunto chiama il suo assicuratore per chiedere se può stare tranquillo per le merci stoccate all’aperto.

Questi, dopo avergli chiesto di adeguare le somme assicurate per l’incendio (che ovviamente sono a volere intero), verifica velocemente la polizza sottoscritta dall’assicurato e leggendo solo i titoli delle clausole verifica la presenza della norma “Universalità” per la sezione incendio (che dovrebbe coprire tutti gli enti nell’ambito dello stabilimento che siano sottotetto o meno) e delle clausole “Merci e Macchinari all’aperto” e “Furto commesso con chiavi autentiche” per la sezione furto.

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