Per Unicredit ora servono portafogli salva-clima

di Carlo Giuro

«Come fondo pensione Unicredit siamo favorevoli a istituire un tavolo permanente di confronto tra fondi pensione, Casse professionali e fondi sanitari in modo da favorire gli investimenti socialmente responsabili e quelli sostenibili dal punto di vista ambientale. Abbiamo già effettuato, d’intesa con altri fondi preesistenti di emanazione bancaria con cui siamo in costante contatto, due investimenti nell’economia reale con finalità sociali e abbiamo recentemente preso contatto con alcuni fondi negoziali per verificare la possibilità di avviare anche con loro iniziative comuni». Con queste parole il presidente del fondo pensione dei dipendenti Unicredit, Corrado Galeasso, racconta a MF-Milano Finanza le iniziative promosse fin qui dal suo fondo e quelle oggi in cantiere per costruire una previdenza più responsabile.

Domanda. In cosa si concretizza il vostro indirizzo e da dove nasce?
Risposta. A inizio mandato, nel luglio 2016, tra gli obiettivi qualificanti del nuovo cda c’era quello di orientare gli investimenti in modo che fossero socialmente responsabili, con l’obiettivo di creare valore non solo per gli iscritti ma per la società nel suo complesso. Eravamo infatti convinti, e oggi lo siamo ancora di più, che il ruolo di investitori istituzionali richieda un impegno concreto a tutela dell’ambiente e a difesa dei diritti sociali e del lavoro. Voglio sottolineare con orgoglio come questo risultato sia il frutto di quella che io amo definire una contaminazione virtuosa tra le esperienze e le competenze dei consiglieri di espressione sindacale e di quelli di espressione dell’azienda, contaminazione che ha caratterizzato tutte le scelte del cda nell’arco del proprio mandato triennale.

D. Quali i prossimi passi da compiere?
R. In concreto, l’applicazione delle linee guida significa, dal punto di vista degli investimenti, l’implementazione dei mandati passivi con replica di benchmark Sri ed Esg. E per quanto riguarda invece i mandati attivi, ciò si traduce nella selezione di gestori che aderiscano ai Principi per l’investimento responsabile e che integrino i fattori Esg con l’obiettivo di sostituire progressivamente il portafoglio esistente con gestioni che abbiamo profili di sostenibilità sociale, ambientale e di governance. Il nostro fondo promuove inoltre investimenti tematici in comparti specializzati in settori quali, ad esempio, le biotecnologie, l’energia pulita, le residenze sanitarie assistite per anziani e il social housing. Dal punto di vista politico, le nostre iniziative si possono invece riassumere nella costante analisi del nostro portafoglio, nell’attività di engagement, nell’esclusione delle aziende inserite nella watch o black list, nell’esercizio del diritto di voto nelle assemblee e nella rendicontazione periodica agli stakeholder.

D. In base alla vostra esperienza, gli iscritti apprezzano questo sforzo?
R. Registriamo con grande soddisfazione il progressivo aumento della sensibilità e il crescente interesse, in particolare da parte degli iscritti più giovani, alle tematiche ambientali e sociali dei nostri investimenti. Come Cda, siamo impegnati in un grande sforzo comunicativo per far conoscere, e possibilmente far condividere, le nostre scelte in materia di investimenti socialmente responsabili agli aderenti, perché riteniamo che il nostro compito non sia solo quello di garantire una pensione integrativa adeguata, ma anche quello di evitare che questa venga spesa per curare malattie causate dall’inquinamento e dal cambiamento climatico. (riproduzione riservata)

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