Il taxi elettrico volante è stato provato a Singapore

È sostenuto da 18 eliche e ospita due persone
di Angelica Ratti

Test riuscito per il taxi elettrico volante della società Volocopter a Singapore dove per la prima volta il maxi drone per il trasporto persone si è alzato in volo tra i grattacieli della città-Stato. Un volo di una decina di minuti. Il velivolo è un taxi drone a propulsione elettrica, sostenuto da 18 eliche, capace di trasportare due persone e i loro bagagli per 35 chilometri a una velocità di 110 chilometri orari. Per questo test a Marina Bay un pilota era ai comandi, ma l’ambizione della tedesca Volocopter, piccolo produttore (150 dipendenti) specializzato nella progettazione di elicotteri elettrici multirotore ad uso taxi, è il volo autonomo o telecomandato. Singapore, hub commerciale del Sudest asiatico potrebbe essere il primo sito ad ospitare i voli commerciali del taxi volante di Volocopter.

Il primo volo ufficiale del taxi volante di Volocopter ha avuto luogo un mese fa a Stoccarda, sede della Daimler che, insieme a Intel Capital, è tra coloro che hanno vegliato con interesse il progetto di questo taxi volante mostrato per la prima volta all’International consumer electronics show (Ces) di Las Vegas l’anno scorso. Ad accelerare i tempi di Volocopter è stato, all’inizio di settembre, il gruppo cinese Geely (Volvo Cars) che ha investito 50 milioni di euro nel progetto guardando al promettente mercato cinese. Dalla sua creazione, nel 2011, Volocopter ha raccolto 85 milioni di euro e contatti sono in corso per un altro round, secondo quanto ha riportato Le Figaro. Resta da regolare la questione del rumore. Tuttavia, Volocopter sostiene che il ronzio è impercettibile dal momento che il taxi vola a centro metri d’altitudine.
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