Il reddito disponibile e la propensione al risparmio delle famiglie

Nel secondo trimestre del 2019 il reddito disponibile lordo delle famiglie consumatrici è cresciuto dello 0,9% rispetto al trimestre precedente. L’aumento si è tradotto quasi interamente in una crescita del potere d’acquisto a fronte di una variazione nulla dell’indice dei prezzi al consumo.

La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, calcolata come rapporto percentuale tra il risparmio lordo e il reddito disponibile lordo tenendo conto delle variazioni nei diritti netti delle famiglie sulle riserve tecniche dei fondi pensione, nel secondo trimestre 2019 è stata pari all’8,9% (0,2 punti percentuali in più rispetto al II trimestre 2018).

Questo incremento è stato determinato dalla decisione delle famiglie di allocare ai consumi finali, cresciuti dello 0,1% nel trimestre, solo una parte della citata crescita registrata dal reddito disponibile lordo. Il tasso di investimento delle famiglie consumatrici, definito come il rapporto tra gli investimenti fissi lordi e il reddito disponibile lordo al netto delle variazioni nei diritti netti delle famiglie sulle riserve tecniche dei fondi pensione, nel secondo trimestre del 2019 è stato pari al 5,8%, 0,2 punti percentuali in meno rispetto al trimestre precedente. Tale andamento deriva da una flessione degli investimenti fissi lordi dell’1,2%.

La quota di profitto delle società non finanziarie nel secondo trimestre del 2019 è stata pari al 40,7%, con una flessione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.  In termini congiunturali, il calo di questo indicatore è il risultato di una diminuzione del risultato lordo di gestione (-0,6%) e della stazionarietà del valore aggiunto. Il tasso di investimento delle società non finanziarie nel secondo trimestre del 2019 è stato pari al 21,6% con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente riconducibile all’incremento dello 0,3% degli investimenti fissi lordi.

Fonte: ANIA Trends

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