M5S vuole dare la pagella alle assicurazioni

di Anna Messia

Il Movimento 5 Stelle torna alla carica sulla riforma dell’Rc Auto lanciando due proposte destinate a fare rumore nel settore: una pagella alle compagnie che consenta ai clienti di conoscere le assicurazioni più virtuose e la creazione di una polizza base, che offra la garanzia minima richiesta dalla legge, e che faciliti il confronto tra le tante offerte sul mercato. Per ora è solo una proposta lanciata su Rousseau, la piattaforma internet del Movimento 5 Stelle e si attende la chiusura della discussione fissata per il 2 dicembre ma è probabile che le idee, avanzate dalla deputata M5S, Maria Soave Alemanno, si trasformino in un disegno di legge. La bozza è composta in particolare da tre articoli e al primo posto viene lanciata appunto l’idea di un voto da assegnare alle compagnie, come Tripadvisor per i viaggi e i ristoranti. «Con l’inserimento di questa novità ci si vuole muovere in una direttrice che renda più trasparente ed equo il settore dell’Rc Auto, tramite la creazione di un questionario di valutazione delle compagnie assicurative», si legge sul sito, dove si aggiunge che il cliente, con cadenza annuale e in concomitanza con il rinnovo della polizza dovrebbe dare «il proprio giudizio sulla consulenza e l’assistenza che la compagnia gli ha fornito, sia in sede di stipula del contratto sia di liquidazione dell’eventuale sinistro subito». Una pagella utile quindi a stimolare le compagnie e a migliorare efficienza e qualità del servizio, mentre per potenziare il confronto tra le offerte in M5s puntano a un contratto Rc Auto base. «Questo provvedimento mira a creare un unico punto di partenza per tutte le compagnie assicurative. Oggi il cliente si trova a dover comparare premi Rc Auto che si riferiscono a garanzie differenti, prive di questa o quell’altra copertura, a questa disparità segue ovviamente una differenza di tariffa», spiegano. Una confusione che spesso genera una corsa del cliente verso il premio più basso a scapito della copertura del rischio. «Poiché l’Rc Auto è una garanzia imposta per legge, si ritiene opportuno determinare la base di partenza che rappresenti la soglia minima di sicurezza in termini di responsabilità civile verso terzi», aggiungono da M5S. Una novità, quella del contratto base, che in verità era già stata prevista dalla legge sulla Concorrenza 2017 ma che per essere attuata attende ancora il decreto del ministero dello Sviluppo Economico. La proposta pentastellata avrebbe quindi l’effetto di riportare l’attenzione sul tema. Non solo. C’è anche un terzo articolo che affronta i temi dei veicoli non assicurati, che in Italia sarebbero circa 2,8 milioni su un totale di 41 milioni. Moto, auto, pullman e camion che, in caso d’incidente, non hanno una polizza assicurativa alle spalle per poter risarcire il danno cagionato. Per risolvere il problema i grillini propongono di incrociare i dati Ania con quelli della motorizzazione civile istituendo al ministero dell’Interno un’unità specifica dedicata a partire dal 2020. L’argomento Rc auto è evidentemente un tema particolarmente sentito nel movimento. Alla Camera c’è già in discussione una proposta di legge (firmata dal deputato Andrea Caso) che cerca di risolvere il problema delle disparità delle tariffe tra Nord e Sud Italia. Provvedimento su cui è intervenuto in audizione anche il consigliere Ivass, Riccardo Cesari, segnalando il rischio che il provvedimento, qualora attuato, possa tradursi invece in un generalizzato aumento dei premi del 18% o in un pesante aggravio a carico di chi provoca incidenti, ricordando che dal 2012 a oggi i premi sono scesi del 25%. (riproduzione riservata)

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