La polizza multiramo per chi è benestante

Il prodotto di Intesa Vita sfrutta le competenze gestionali di Banca Imi, abbinate alla gestione separata di Intesa Sanpaolo Vita

di di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Intesa Vita Synthesis è un prodotto di investimento assicurativo dedicato alla clientela di Intesa Sanpaolo Private Banking, quindi di taglio medio-alto. Si tratta in sostanza di una polizza vita multiramo a versamento unico e a vita intera con possibilità di versamenti aggiuntivi, che non ha una scadenza prestabilita. Il contraente deciderà se mantenere la polizza per tutta la vita o disinvestire il capitale, parzialmente o totalmente. L’impegno iniziale non è da tutti, visto che è richiesto un versamento minimo iniziale di150 mila euro. I premi verranno investiti sia nella gestione separata Trendifondo, di Intesa Sanpaolo Vita, e sia in fondi interni di tipo unit linked, ma volendo è possibile optare anche a favore di Oicr esterni di primarie case di investimento. La prima componente aiuta a dare stabilità e a costruire un cuscinetto di redditività, mentre il secondo elemento è dedicato a una maggiore volatilità, a seconda della linea di investimento selezionata. Un vincolo irremovibile è riferito alla quota investita nella gestione separata, che oscilla da un minimo del 20% fino ad un massimo del 50%. Come spesso accade, la garanzia del capitale è attiva per la parte investita nella gestione separata Trendifondo, al netto dei costi di entrata e di uscita. E’ possibile effettuare versamenti aggiuntivi a partire da 10 mila euro, affiancata dalla possibilità di disinvestire il capitale in ogni momento trascorsi 90 giorni dalla decorrenza, a un costo fisso di 100 euro. E’ data inoltre facoltà al contraente di modificare l’asset allocation già dopo un mese dalla decorrenza, tramite switch gratuiti e in sospensione di imposta. Le prestazioni caso vita si concretizzano nel pagamento di un importo pari al valore complessivo dell’investimento, mentre il caso morte prevede il pagamento di un capitale pari al valore complessivo dell’investimento maggiorato di una percentuale legata all’età (massimo 50 mila euro). Per quanto riguarda il motore finanziario, la soluzione presa in esame è rappresentata dal mix 50% investito in gestione separata e 50% destinato al fondo interno Synthesis Protetto Due. Quest’ultimo ha l’obiettivo di preservare un importo pari all’80% del massimo valore raggiunto dal fondo a partire dalla sua costituzione, attraverso le abilità gestionali di Banca Imi. Il Valore Quota Protetto, pari all’80% del massimo valore raggiunto dal fondo dalla nascita, opera nel continuo in ogni giorno di valorizzazione. Questa protezione, che non costituisce in ogni caso garanzia di restituzione del capitale investito, ha un costo annuo dello 0,28%, mentre il costo complessivo del prodotto Synthesis ProtettoDue è dell’1,32% annuo. Buona parte del fondo sarà allocato su altri Oicr, con un profilo di rischio globale intermedio visto che è classificato come fondo flessibile. L’esposizione ai mercati azionari del fondo è gestita dinamicamente attraverso l’utilizzo di modelli quantitativi di asset allocation, compatibilmente con un livello di volatilità target del 10% annuo. La gestione separata Trendifondo, invece, ha restituito nel 2018 una performance, al lordo dei costi, del 2,73%, rispetto al -5,89% generato dal fondo Synthesis Protetto Due. Il portafoglio della gestione separata è allocato per metà su titoli di stato italiani, affiancati dal 25% circa di corporate bond in euro e da quote inferiori di fondi diversificati e da altre attività finanziarie, tra cui una quota minima di bond in valuta estera. Il Kid suggerisce un orizzonte temporale di 5 anni per la gestione separata e di 6 anni per il fondo interno, con profili di rendimento atteso molto differenti. Su tale orrizonte, la gestione separata proteggerà il capitale anche nello senario di mercato peggiore, mentre il fondo interno potrebbe segnare una perdita annua nell’ordine del 2,67% al netto dei costi. Mentre in caso di mercati favorevoli quest’ultimo batterà il primo, con +4,55% medio annuo atteso rispetto a +1,24% di Trendifondo. (riproduzione riservata)

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