Doris: potremmo comprare un altro 1% di Mediobanca

Massimo Doris, ad del gruppo Mediolanum e azionista di Mediobanca tramite il gruppo bancario e la holding di famiglia FinProg, non vede l’investimento di Leonardo del Vecchio nell’istituto di Piazzetta Cuccia come ostile o «negativo». «Qui c’è un investitore italiano in un’azienda italiana. Noi siamo soci di questa azienda che riteniamo buona e se c’è qualcun altro che la compra si vede che la pensa allo stesso modo. Quindi non la vedo in modo negativo. Sugli equilibri bisogna vedere che intenzioni ha, non abbiamo avuto nessun contatto», ha spiegato Doris a margine del Convegno annuale di Assoreti. Del Vecchio, primo azionista di Essilux (nata dalla fusione Luxottica ed Essilor) nonché socio di peso in Generali con una quota vicina al 5%, ha deciso di scommettere sulle potenzialità della merchant bank di Piazzetta Cuccia e di rilevare una quota vicina al 7% del capitale. Nel dettaglio il patron di Luxottica, nei giorni scorsi, ha annunciato a sorpresa di avere acquistato tramite la holding Delfin una quota del 6,94% di piazzetta Cuccia: un investimento da circa 580 milioni di euro che consente all’imprenditore milanese di diventare il terzo azionista della merchant guidata da Alberto Nagel, alle spalle di Unicredit (8,81% di cui l’8,4% conferito al Patto di consultazione) e Vincent Bolloré (7,9% tramite la Financiere de l’Odet). Secondo indiscrezioni, Del Vecchio potrebbe ulteriormente rafforzare la presa nelle prossime ore, portandosi al 10%. Massimo Doris dice di essere soddisfatto «della dirigenza che c’è, del dottor Nagel». «Per quanto mi riguarda, non ci sarebbe motivo per cambiare» la governance, ha aggiunto. Lo statuto e il modo in cui viene indicato l’a.d. «finora hanno funzionato. Non è detto che qualcosa che ha funzionato non si debba mai cambiare», ma dipende dalle proposte. La holding della famiglia Doris potrebbe salire ulteriormente in Mediobanca. «Ci eravamo fermati, ma potremmo comprare ancora per arrivare al massimo all’1% del capitale. Non di più». I Doris, considerato anche il 3,3% in mano a Banca Mediolanum, sono già al 3,7% di Piazzetta Cuccia e potrebbero dunque superare complessivamente il 4,5%, il che ai prezzi correnti significherebbe un investimento complessivo di quasi 400 milioni. (riproduzione riservata)
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