Danno biologico più risarcito

Via libera dall’Inail alla revisione della tabella. Stop alle differenze tra uomini e donne
L’indennizzo in capitale aumenta del 40% in media
di Daniele Cirioli

Via libera alla revisione dell’indennizzo del danno biologico in capitale (menomazioni tra il 6 e il 15%). Per gli infortuni verificatisi e le malattie professionali denunciate a partire da gennaio 2019, l’importo dell’indennizzo è mediamente più alto di circa il 40% rispetto al passato e non c’è più differenza tra lavoratori uomini e donne. A spiegarlo è l’Inail nella circolare n. 27/2019 illustrando il dm n. 45/2019 di recepimento della delibera del presidente Inail n. 2/2019 con la nuova e unica «tabella indennizzo danno biologico in capitale». Le prestazioni che, intanto, sono state liquidate con la vecchia tabella, saranno rideterminate sulla base dei nuovi importi e gli interessati riceveranno apposito provvedimento di (ri)liquidazione.
Il danno biologico. La novità scaturisce dalla mini-riforma dalla legge bilancio del 2019 (legge n. 145/2018), con miglioramenti delle prestazioni a favore di infortunati e affetti da malattia professionale per circa 110 mln di euro annui. Riguarda l’indennizzo del danno biologico, che è una prestazione economica, esente da Irpef, erogata in forma capitale (una tantum) ovvero in forma di rendita (somma periodica), a seconda del grado di menomazione dell’integrità psicofisica sofferta dal lavoratore (cioè il danno biologico): somma capitale se di grado superiore al 6 e inferiore al 16%; rendita se di grado non inferiore al 16%.
La nuova tabella. La nuova tabella è la revisione del primo tipo di prestazione, quella in capitale. Fino all’anno scorso, la prestazione era erogata secondo le «Tabelle indennizzo danno biologico in capitale» in un’unica soluzione e in funzione di età, sesso e grado di menomazione accertato sulla base della «Tabella delle menomazioni». Fino all’anno 2015, gli importi degli indennizzi non erano soggetti a rivalutazione. Nel 2009 è stato operato un aumento straordinario, decorrente dal 1° gennaio 2008, dell’8,68%, operazione replicata nel 2014 con un altro aumento straordinario del 7,57%. La legge Stabilità 2016, infine, ha introdotto il meccanismo automatico e annuale di rivalutazione, decorrente dal 1° luglio 2016, in base al tasso Istat (unico aumento c’è stato dal 1° luglio 2018, in misura dell’1,1%). Con la nuova tabella, a partire dal 1° gennaio 2019, la prestazione è erogata in base a un’unica «Tabella indennizzo danno biologico in capitale», in cui, oltre i nuovi importi, non è più contemplata la distinzione dei sessi. Gli importi dei nuovi indennizzi, oltre a inglobare le rivalutazioni straordinarie del 2008 e 2014, sono stati adeguati alla speranza di vita, inclusa nei nuovi coefficienti di capitalizzazione. Resta ferma, poi, la rivalutazione annuale, con decorrenza 1° luglio, sulla base del tasso Istat.
Effetti sulle prestazioni. L’Inail informa che sono in corso di completamento gli adeguamenti procedurali necessari per l’erogazione degli indennizzi in base alle nuove norme. Inoltre, in relazione alle prestazioni già liquidate in base ai vecchi importi, comunica che verranno rideterminate automaticamente in base della nuova tabella e che verrà inviato, agli interessati, un apposito provvedimento di liquidazione da parte della sede territoriale competente. Infine l’Inail precisa che verranno liquidati sulla base della nuova tabella le eventuali richieste di aggravamento presentate dal 1° gennaio 2009 ai fini del riconoscimento o adeguamento dell’indennizzo danno biologico in capitale e che comportano, indipendentemente dalla data dell’evento lesivo, un aumento del grado di menomazione precedentemente indennizzato in capitale o un primo indennizzo del danno biologico in capitale.
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