Danni da beni demaniali: responsabilità dell’ente e cause esimenti

La responsabilità per cose in custodia, sancita dall’art. 2051 c.c., va esclusa nel caso di danni cagionati da una strada pubblica solo quando sia oggettivamente impossibile da parte dell’ente che ne è proprietario, per l’estensione del bene e per l’uso generale e diretto da parte dei cittadini, l’esercizio di un continuo ed efficace controllo idoneo a impedire situazioni di pericolo per gli utenti.

Diversamente, in ipotesi di beni di dimensioni e/o estensione limitate posti in luoghi pubblici o accessibili al pubblico, è esigibile un controllo da parte dell’ente proprietario tale da assicurare una adeguata manutenzione degli stessi atta a prevenire pericoli per la pubblica incolumità.

Nel caso oggetto di decisione, il Tribunale ha ritenuto provato il nesso di causalità tra l’evento dannoso e il comportamento omissivo dell’Ente che non aveva provveduto a garantire un’adeguata manutenzione del marciapiede.

La caduta era infatti avvenuta su un marciapiede di proprietà comunale, collocato in area di frequente passaggio pedonale, nelle vicinanze dell’ospedale cittadino; il Comune avrebbe dovuto esercitare i connessi doveri di custodia e manutenzione, senz’altro esigibili tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.

Tribunale di Brindisi, sentenza del 17 giugno 2019 n. 969

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