RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 05/10/2018

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Le opportunità offerte dalla rivoluzione tecnologica e dallo sviluppo del mondo digitale potrebbero creare per le compagnie assicurative mondiali circa 375 miliardi di dollari di nuove fonti di ricavo e anche per le italiane la fetta della torta è golosa: vale circa 20 miliardi di dollari, più di 17 miliardi di euro. In pratica, in questo nuovo contesto di mercato, secondo le stime di Accenture, chi saprà muoversi per primo nella giusta direzione ha davanti a sé la possibilità di creare velocemente volumi che corrispondono ai premi di una compagnia italiana medio grande.
Generali ha comprato un portafoglio immobiliare da 565 milioni di euro dalla catena francese di supermercati Casino. A rivelarlo il Financial Times che cita fonti vicine al dossier. L’annuncio della vendita era arrivato già lunedì, ma l’ad di Casino, Jean-Charles Naouri, aveva preferito non rivelare il nome dell’acquirente, genericamente individuato in «un grande investitore istituzionale».

La compagnia ha fatto da anni della digitalizzazione un suo cavallo di battaglia, ma in questi mesi c’è anche un’altra novità cui sta lavorando il gruppo guidato in Italia da Giacomo Campora. «Per la prima volta vogliamo far lavorare, fianco a fianco, agenti di assicurazioni e consulenti finanziari che operano nel gruppo in Italia», ha detto ieri Paola Pietrafesa, amministratore delegato di Allianz Bank. Prima di salire al timone del gruppo Campora è stato a lungo anche amministratore delegato di Allianz bank. Si tratta quindi di un mondo che conosce bene, come anche quello assicurativo, e ora l’obiettivo è di creare maggiori sinergie tra gli agenti e chi si occupa della consulenza finanziaria.
La sfida che attende le assicurazioni, ma non solo, è decisamente ardua se si guarda ai nuovi consumatori del futuro, quelli che si stanno iniziando ad affacciare sul mercato. I cosiddetti millennials sono attratti dai social media, nelle scelte di acquisto guardano molto al marchio, cercano la velocità ma sono anche infedeli per natura.
Ovvero se trovano un prodotto o un servizio migliore sono pronti a cambiare, e ovviamente vogliono essere soddisfatti del loro acquisito. A tracciare il profilo è stato ieri Alessandro Livrea, country manager Italia di Akamai Technologies, piattaforma tecnologica che serve il 30% del traffico web mondiale.
In agosto le reti di consulenti finanziari, abilitati all’offerta fuori sede, hanno messo a segno una raccolta netta positiva pari a 2,6 miliardi di euro: lo ha reso noto Assoreti.

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Il 22 settembre 2017 un incendio devastante che distrugge lo stabilimento, quattro linee produttive su sei, molte delle strutture di servizio. Un anno dopo: ricostruzione quasi completa, una nuova, efficientissima linea già in funzione, il fatturato difeso fino all’ultimo euro, neppure un posto di lavoro bruciato. A metà 2018 il Tribunale archivia il procedimento penale, escludendo il dolo. Considerati i tempi medi della giustizia è un mezzo miracolo. Italiana Assicurazioni sblocca — in tempi inusualmente celeri — i quasi 40 milioni di risarcimento. Il 13 agosto nel capannone quasi completamente ricostruito entra in funzione la nuova linea 7, assai più performante di quelle distrutte.

 

  • Mutui in ripresa a settembre sale l’importo medio
A settembre crescono sia le richieste (+5,8% rispetto allo stesso mese del 2017), sia l’importo medio (+3,1%) dei mutui. Il Barometro Crif sulle richieste e sulle surroghe conferma il trend in ripresa. In crescita l’importo medio richiesto, che si è attestato a 127 mila 359 euro, con un +3,1% rispetto al corrispondente mese del 2017. Si consolida dunque la ripresa in atto nell’ultimo trimestre dell’anno, dopo i primi 6 mesi piatti. Il numero maggiore di richieste di finanziamento si concentra nella fascia di importo tra 100.000 e 150.000 euro, con il 29,6% del totale delle richieste. Meno di un quarto delle richieste di mutuo supera i 150.000 euro, coerentemente con l’attuale scenario di mercato in cui i prezzi di compravendita degli immobili residenziali stentano a riprendere vigore.

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  • Per la nuova previdenza si parte da gennaio 2019
«per agevolare il ricambio generazionale e consentire ai giovani di poter avere accesso al mercato del lavoro – dice la Nota al Def – sarà realizzata la cosiddetta “Quota 100” come somma dell’età anagrafica (62 anni) e contributiva (minimo 38 anni) quale requisito» per lasciare il lavoro. Nel 2019 si spenderanno 7 miliardi per consentire circa 300mila pensionamenti in più grazie al nuovo canale di pensionamento che si sommerà a quelli attuali. Non cambiano requisiti per la pensione di vecchiaia (attualmente 66 anni e 7 mesi d’età con 20 anni di contributi) e per la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi, a prescindere dall’età). Quota 100 salirà a 101 nel caso si abbiano 63 anni (perché saranno sempre necessari 38 anni di contributi) , a 102 con 64 anni e così via.

 

  • Ania, al via un fondo per finanziare le infrastrutture
Il settore assicurativo è pronto a lanciare un’operazione di «sistema» per le infrastrutture. Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania, l’associazione delle compagnie che rappresenta oltre il 90% delle 215 compagnie operanti in Italia, ha annunciato che «l’Ania vuole attivare un fondo per finanziare i progetti infrastrutturali del Paese». Il fondo potrebbe essere operativo per inizio 2019.Maria Bianca Farina aveva prospettato di recente la possibilità di un intervento del settore «per dare un maggior e più efficiente contributo alla crescita del Paese». Considerati i vincoli sul debito pubblico, «le risorse si possono ampliare attraverso una partnership pubblico-privato con ruoli e finanziamenti definiti».

 

  • Alle Generali il pacchetto immobiliare Casino
Generali real estate avrebbe rilevato un portafoglio immobiliare del valore di 565 milioni dalla catena commerciale francese Casino. L’indiscrezione riportata dal Financial Times non viene commentata dalla compagnia di assicurazioni di Trieste. Casino ha annunciato lunedì l’operazione di vendita, definendo il compratore come un investitore istituzionale. L’operazione sarebbe strutturata come una vendita e leaseback: Casino pagherebbe a Generali un affitto di 27 milioni annui, pari a un rendimento del 4,8%. E nel capitale del Leone cresce ancora Francesco Gaetano Caltagirone, che detiene circa il 4%. L’imprenditore ha comprato nei giorni scorsi 700 mila azioni Generali (lo 0,045% del capitale) per 10,3 milioni circa (14,67 euro il prezzo medio unitario). Contemporaneamente ha venduto 1,15 milioni di opzioni put incassando 377 mila euro.

Secondo Fact & Figures, gli aumenti tariffari sarebbero del 1-2% nell’auto e fino al 5% nell’abitazione. Le compagnie hanno sempre più difficoltà a far accettare gli aumenti. Nell’auto vista la forte concorrenza e le promozioni per i nuovi clienti gli aumenti non saranno importanti.
Il supervisore francese mette sotto accusa le pratiche di un istituto contraria al diritto del richiedente di assicurare il prestito fuori dalla propria banca. Un argomento delicato per il settore. La banca ha impedito o scoraggiato i propri clienti a sottoscrivere la polizza da un concorrente.