L’utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente altrui, nei limiti della prevedibilità

Il principio dell’affidamento, nella circolazione stradale, trova un temperamento nell’opposto principio secondo il quale l’utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente altrui purché questo rientri nel limite della prevedibilità.

Nel caso oggetto di decisione, relativo a un tamponamento con esiti mortali, è stata confermata la responsabilità del conducente del veicolo incriminato, precisandosi che una improvvisa decelerazione del veicolo che precede, non è affatto un evento imprevedibile, ben potendosi verificare che il conducente di un veicolo abbia necessità di ridurre la velocità per un’esigenza improvvisa, derivante da fattori che possono essere i più disparati e seri.

Cassazione penale sez. IV, 21/03/2018 n. 24728