IL FATTO

Autore: Fabrizio Mauceri
ASSINEWS 301 – ottobre  2018

PREMESSA

Un broker tramite primaria compagnia di assicurazione stipula un contratto property all risks con l’obiettivo di dare le maggiori coperture possibili all’assicurato. Il rischio di specie rientra nelle tipologie cosiddette di rischi complessi, dove cioè sono presenti diverse ubicazioni del rischio.

A complicare le cose si aggiunge anche la frequente movimentazione durante l’anno assicurativo di entrate ed uscite di vecchie e nuove ubicazioni, che modificano lo stato dell’arte della copertura medesima. Il broker, per cercare di definire un automatismo riferito a questa movimentazione, concorda con la compagnia di assicurazione in sede di sottoscrizione del rischio di inserire la clausola comunemente detta “nuove acquisizioni” (vedi infra).

Lo scopo dell’intermediario è quello di dare priorità ovviamente alle inclusioni rispetto alle esclusioni. La normativa di riferimento per il caso specifico la vediamo elencata più in basso con: a) dichiarazioni di polizza (dichiarazioni precontrattuali); b) clausole (nuove acquisizioni e buona fede); c) norme di legge (art. 1898 c.c. e 1882 c.c.).

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