Cumulo, si decide sui costi

di Simona d’Alessio

L’Inps ingrana la marcia, deciso a sbrogliare la matassa dell’attribuzione (fra lo stesso Istituto pubblico e le Casse previdenziali private) degli oneri gestionali del cumulo gratuito dei contributi. E chiede un incontro «a stretto giro» coi vertici dell’Adepp (l’Associazione degli Enti dei professionisti), per affrontare un «nodo», quello delle spese per le procedure, che era stato accantonato, quando le parti avevano raggiunto l’intesa che ha permesso la partenza dello strumento per riunire i periodi associativi frutto di carriere «spezzate» (si veda ItaliaOggi del 29 marzo 2018).

La volontà di accelerare i tempi sulla questione da parte dell’Inps (considerando che era stato unanimemente stabilito che, a seguito di un monitoraggio di 90 giorni, effettuato da un gruppo di lavoro composto da esponenti designati dalle parti e integrati con un membro indicato dal ministero del lavoro e uno dal dicastero dell’economia, si sarebbe chiarito a quali soggetti e in che misura sarebbe spettato il pagamento dei costi) è emersa nella riunione tecnica ieri, cui hanno preso parte rappresentanti delle Casse. La «palla», adesso, passa all’Adepp, che dovrà rispondere alle sollecitazioni dell’Istituto guidato da Tito Boeri.

Nel frattempo, però, il cumulo continua a viaggiare (telematicamente) con qualche intoppo: ad esempio, a quanto apprende ItaliaOggi, le domande per le pensioni indirette di inabilità e di reversibilità possono esser sì presentate, ma solo in formato cartaceo. A seguire, si segnala, come ostacolo, lo scarso tasso di informatizzazione di alcune sedi periferiche dell’Inps, così come la necessità di implementare la procedura riguardante i pagamenti delle pensioni, perché non consentirebbe alle Casse di svolgere dovuti controlli sulle posizioni degli iscritti. Infine, è emerso un problema concernente l’Ente istruttore della pratica: per gli Enti sarebbe opportuno che l’attribuzione avvenisse al momento della domanda, non con riferimento a periodi successivi, creando disagi a chi, avendone i requisiti, attende di percepire la pensione in cumulo.

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