Cattolica assicurazioni rinnova l’alleanza con la nazionale di rugby. Al via la campagna

di Massimo Galli

Cattolica assicurazioni rafforza la sua alleanza con il rugby. Come sponsor principale della federazione italiana di questo sport, la compagnia veronese avvia la prima fase della campagna di comunicazione, che da oggi è visibile sui più importanti media nazionali. Tutto questo all’insegna del payoff «Pronti alla vita»: l’angelo, simbolo di Cattolica, raffigura le soluzioni assicurative studiate per ogni esigenza, dal gioco alla vita.
Cattolica è inoltre presente sulla nuova maglia della nazionale italiana di rugby, realizzata dallo sponsor tecnico Macron, alla vigilia dei Cattolica Test Match in calendario il mese prossimo e prima del Sei Nazioni e della Coppa del mondo che si svolgerà in Giappone. «È la prima maglia che porta impresso il logo della nostra compagnia, la prima volta in azzurro per noi», ha sottolineato il presidente di Cattolica, Paolo Bedoni.

Le motivazioni di questa scelta sono state illustrate dall’a.d. Alberto Minali: «Il rugby è uno sport che si distingue per i suoi valori, per essere un ambiente sano, per regole di gioco che impongono agli atleti coesione, partecipazione collettiva e rispetto dell’avversario. Essere main sponsor della federazione significa sostenere le squadre nazionali, così come i movimenti giovanili, le squadre maschili e femminili, essere capillari sul territorio, ma anche saper interpretare la dimensione nazionale e internazionale di questo sport».
La campagna, nata in collaborazione con l’agenzia Utopia, è attenta anche ai giovani, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Cattolica alla luce del piano industriale approvato nei mesi scorsi: un’azienda innovativa, reattiva alle nuove sfide del mercato, restando fedele ai propri valori originari. Il piano media, curato da Vizeum, società del gruppo Dentsu Aegis Network, riguarda tv, radio, carta stampata, affissioni, cinema e web. Quella attuale è la prima fase della campagna, cui ne seguirà un’altra che potenzierà il messaggio. Come ha sintetizzato Emanuela Vecchiet, direttore comunicazione di Cattolica, «vogliamo rafforzare e sostenere la brand awareness del gruppo, impegnato in un cambio industriale e culturale, facendo crescere il senso di community fra i nostri assicurati».
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