Aon rafforza la presenza nel mondo bancassurance con l’acquisizione di Tsunami

Aon ha annunciato l’acquisizione delle società Gefass S.r.l. e Ge.f.it S.r.l., che nel 2017 hanno generato ricavi per circa 4 milioni di euro.

Dopo l’operazione del 2017, che ha visto l’ingresso in Aon del Gruppo Lenzi Paolo Broker, importante realtà nel brokeraggio assicurativo attiva in particolare in Emilia Romagna, Toscana, Marche e Piemonte, l’attenzione di Aon si è rivolta quest’anno al segmento di mercato della bancassicurazione.

Gefass S.r.l. è una agenzia di assicurazioni che ha introdotto sul mercato un nuovo modello di business volto ad ottimizzare i processi di vendita delle Banche locali e che nel tempo è riuscita ad aggregare importanti Istituti di Credito tra cui CR Asti, Biverbanca, Banca di Piacenza, Cassa di Risparmio di Cento, Cassa di Risparmio di Volterra e Sparkasse.

Ge.f.it è la società di servizi che ha creato Tsunami, la prima piattaforma informatica multibrand, sicura, avanzata ed integrata con il canale bancario.

Attraverso questa acquisizione, Aon potrà offrire alle banche la possibilità di estendere alla propria clientela nuovi prodotti assicurativi e una modalità innovativa di erogarli e di entrare nel mondo della digital assurance. Questo tipo di servizio risulta in particolare appetibile anche per le banche di dimensioni medio-piccole, che non sarebbero in grado di sviluppare questo tipo di tecnologie internamente a causa degli elevati investimenti.

Il mercato bancassurance, assieme a quello del canale digitale, è un segmento in crescita in Italia che richiede tecnologia e innovazione a supporto dei processi di vendita. Garantire prodotti assicurativi nuovi e offrire al tempo stesso transazioni sicure sono oggi i due elementi distintivi del successo di questo business.

La piattaforma Tsunami permetterà ad Aon di replicare il modello di business in altri settori e network, al di là di quelli legati alle banche (ad esempio le reti di agenti immobiliari), consentendo di collocare prodotti e servizi sia al B2B che al B2C.