Viaggio semiserio nelle viscere della legge 124/2017 sulla concorrenza

RCA

Autore: Ernesto Gallarato
ASSINEWS 290 – ottobre 2017

Molti ricordano una serie televisiva realizzata anni fa da Piero Angela, che si riprometteva di guidare lo spettatore all’interno del corpo umano.
Il conduttore attraversava un’enorme bocca spalancata per calarsi nella trachea, esplorare bronchi e polmoni, farsi strada in un’impressionante foresta di villi intestinali, calarsi in arterie e strisciare tra articolazioni e costole.
Un’avventura eccitante, stimolante e molto istruttiva.
La trovata mi ha conquistato, tanto che voglio provare a farla mia.
Mi calerò in un territorio quasi altrettanto misterioso e al momento inesplorato.

La Legge 124/2017 dell’ 8 agosto 2017 sulla Concorrenza.
I primi passi sembrano semplici e tranquilli. Obbligo a contrarre.
È il sangue stesso che scorre nelle vene della legge sulla rc auto obbligatoria.

Senza quel fluido non ci sarebbe vita nella rca.

Eppure già questi primi passi rischiano di farci scivolare.

La Legge 124 ci dice che già nella fase assuntiva possiamo controllare la veridicità delle dichiarazioni del contraente accedendo anche all’Archivio Informatico Integrato – AIA e quindi alla Banca Dati Sinistri (NOVITÀ!).

Fatto questo, se ci accorgiamo che il contraente ha mentito, possiamo far scattare gli anticorpi e rifiutare la sua richiesta di una polizza.

Dopo aver attivato le nostre difese dovremo però produrre un risultato concreto: un nuovo preventivo basato sui dati corretti che abbiamo recuperato.
Fin qui tutto bene.
Il viaggio riprende.
Davanti a noi tre possibili vie.
Anzi quattro.
Cinque.

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