Un partner per PartnerRe

di Luciano Mondellini e Andrea Montanari
Ci sono più ragioni per cui la controllata PartnerRe è stata la assoluta protagonista dell’investor day di Exor che si è tenuto giovedì 5 ottobre alla Fondazione Agnelli di Torino. La più evidente è che la compagnia di riassicurazione con sede alle Bermuda è l’unica tra le principali partecipate della holding piemontese a non essere quotata. Pertanto l’incontro tra John Elkann, presidente della holding, e la platea degli analisti era per lo più volto a svelare ai broker i progressi della società che vale più o meno il 30% del nav di Exor . In particolare il management ha spiegato che la stima dei costi causati dagli uragani che hanno recentemente sconvolto le Americhe sarà nel terzo trimestre di 475 milioni di dollari. Ma che nonostante questo è previsto che PartnerRe chiuderà l’anno con un utile compreso tra 220 e 300 milioni di dollari, cifra che permetterà di rispettare i requisiti patrimoniali. Elkann inoltre è stato molto chiaro nello spiegare le opportunità di investimento nascoste dietro il titolo Exor , dato che la cassaforte degli Agnelli tratta a sconto di circa il 30% rispetto al valore delle sue controllate, mentre le holding omologhe pagano in media il 12%.

Ma c’è un’altra ragione, di più lungo termine, per la quale i vertici di Exor , secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, tengono a sottolineare i progressi di PartnerRe, compagnia che hanno acquistato nel 2016 per 6,9 miliardi di dollari e di cui ora la holding detiene il 100%. PartnerRe opera in un comparto, quello delle riassicurazioni, che per sua natura necessita di grandi capitali. E soprattutto, come ha bene messo in evidenza un recente report di Fitch Ratings sul comparto, «l’intensa competizione sul mercato e la perduranza di accesso a fonti di capitale alternativo hanno messo pressione alla redditività» dei player. Non a caso lo studio ha spiegato che Fitch Ratings «mantiene al momento un outlook positivo sul settore in virtù in particolare della fortissima capitalizzazione delle imprese del comparto che non dovrebbero portare a nessun cambiamento di rating nei prossimi 12 mesi». Nonostante questo la nota avverte però che «un deterioramento dei profitti potrebbe indurre a peggioramenti nella raccomandazione». E in questo contesto una via d’uscita è rappresentata dal m&a. «Se è vero che nel 2017 non ci sono state operazioni di fusione tra i player, è nello stesso modo vero che le compagnie sono state attive nell’acquistare rami d’azienda per migliorare la diversificazione del business». Più in generale, conclude il report, «ci si aspetta che il processo di consolidamento tra riassicuratori continui in quanto il settore ha limitate opportunità di crescita».

Insomma, tirando le fila del discorso tutte le società del comparto, inclusa PartnerRe, dovranno presto porsi un problema di alleanze e in questo quadro gli Agnelli hanno un grande vantaggio: Exor ha il 100% della società con sede alle Bermude e quindi la dinastia piemontese ha spazio di manovra per poter operare sul tavolo del m&a senza necessariamente perdere il controllo in una ipotetica nuova realtà. Questa tesi d’altronde è condivisa da un importante manager del comparto che ha confidato a MF-Milano Finanza: «PartnerRe deve crescere per affrontare il tema dei premi in caso di eventi straordinari naturali. Ha bisogno di masse critiche per poter crescere a livello generale e competere con i big mondiali». Sottolineando il fatto che società come le tedesche MunichRe e HannoverRe, l’elvetica SwissRe e la francese Scor, sono più grandi di PartnerRe e suggerendo proprio come la compagnia transalpina possa rappresentare, date le dimensioni simili a quelle di PartnerRe, un partner ideale per la controllata di casa Agnelli. In questo quadro è evidente che il management di PartnerRe sarà impegnato nel continuare quel processo di diversificazione verso settori non coperti e nella riduzione dei costi per migliorare l’assetto di una compagnia che nel medio termine potrà imboccare il sentiero del m&a per consolidarsi a livello mondiale. (riproduzione riservata)
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