Avanzano le trattative tra Bper e Unipol, azionista dell’istituto di credito emiliano col 10% circa del capitale. I due stanno cercando di trovare la quadra sulla governance in vista dell’assemblea dei soci di Bper che dovrebbe tenersi nella seconda metà di aprile 2018. Il cda della banca modenese andrà in scadenza e gli azionisti, complice la trasformazione in spa, dovranno eleggere i nuovi amministratori non più attraverso il voto capitario, ma in base al numero di titoli detenuti. A Modena l’obiettivo è raggiungere un accordo con Unipol per stabilizzare la governance e consolidare le strategie industriali.

Il tipo di accordo non è ancora definito e si registra qualche frizione in merito agli aspetti più delicati dell’intesa. Certo è che andranno riequilibrati i rapporti di forza, visto che, rispetto alla primavera 2016, il peso del primo socio è cresciuto.

Dopo la sistemazione del tassello Carife, non ci sono grandi operazioni in vista per Bper. L’istituto è in corsa, insieme alla Popolare di Sondrio, per rilevare le quote di Arca fondi sgr che erano in mano alle banche venete e che sono finite tra gli attivi della liquidazione coatta amministrativa. Il dossier, tuttavia, è in stallo.

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