La ricerca del primato nella gestione globale dello stato di salute dell’assicurato

L’INTERVISTA

Colloquio con Marco Vecchietti consigliere delegato di RBM Assicurazione Salute

Autore: Gigi Giudice
ASSINEWS 279 – ottobre 2016

Credo che sia di grande interesse per gli addetti ai lavori, e non solo ,un approfondimento circa il fenomeno RBM Assicurazioni Salute.
La Compagnia che ha registrato, nel giro di pochi anni, una performance che ha quasi dell’ incredibile per quanto riguarda la raccolta premi. Per di più in un settore dove i competitori sono cresciuti di pochi punti percentuali. Quando, in certi casi, non sono arretrati.
Basta considerare, riprendendoli dalle analisi dell’ANIA, i dati degli ultimi cinque esercizi. Nel 2010 – ancora con il nome di DKW Salute (ma già era stata acquistata giusto nello stesso 2010 dalla RBHolding, facente capo alla famiglia Favaretto, proprietaria anche di Previnet e Previmedical) – raccoglieva premi per 37.015.000 euro, che collocavano la compagnia, nella graduatoria del ramo malattia, al 18esimo posto. Era cresciuta, rispetto all’esercizio precedente, del 41,5 per cento e rappresentava l’1,56 per cento dello specifico mercato. È già un segnale forte quel più 41,5. Quasi a prefigurare i risultati degli anni a seguire.

Nell’esercizio 2011 la raccolta sale del 53,6 per cento a quota 56.869.000 euro, passando a detenere una quota del 2,45 del mercato malattie.
Nel 2012 RBM Assicurazioni Salute pare tirata da un elastico, con un incremento del 121,2 per cento. Con 124.873.000 euro raggiunge il quarto posto nella speciale classifica. E la quota di mercato diventa del 5,84 per cento. Ancora avanti di slancio (+ 47,6) nel 2013, con la raccolta premi che arriva a raccogliere 184.360 euro. E la quota di mercato sale a 8,89. La compagnia ha raggiunto ormai il terzo posto della classifica del ramo, guidato dal colosso Generali e preceduta a poche lunghezze, da UniSalute.

Ulteriore balzo (+42%) a 263 milioni di euro nell’esercizio 2014. Mentre va notato che le Generali addirittura hanno accusano un decremento della raccolta e Uni Salute, crescendo “solo” del 9 per cento, viene scavalcata al secondo posto della classifica da RBM Assicurazioni Salute. Che diventa la prima compagnia specializzata nel ramo.

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Marco Vecchietti

Nel 2015 è un “testa a testa” con le Generali. La raccolta sale a 319.260 (+22 per cento sull’esercizio precedente).

Dalla voce di Marco Vecchietti, amministratore delegato di RBM Assicurazioni Salute – ho raccolto una messe di informazioni utili a spiegare la rapida escalation del fenomeno.

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