Pensioni in soccorso di Shanghai

di Andrea Pira

Dal prossimo anno i fondi pensione cinesi potranno investire sui mercati azionari. La conferma è arrivata dal portavoce del ministero per la Previdenza sociale, Li Zhong. «Ci stiamo muovendo affinché, a partire dal 2016, i fondi pensionistici locali siano in grado di investire in azioni», ha spiegato in una conferenza stampa convocata mentre è in corso il Plenum del Partito comunista cinese, che oggi darà il via libera al piano quinquennale 2016-2020.

L’autorizzazione ai fondi previdenziali a investire in borsa era stata decisa nell’estate, nell’ambito delle misure volte a sostenere le borse locali in caduta, immettendo liquidità e cercando di riportare fiducia tra gli investitori, tanto più in un momento di stanca dell’economia del Dragone. Proprio in questi giorni si discute infatti dell’ipotesi di rivedere al ribasso il target di crescita per quest’anno, ormai lontano dal 7%. Per alcuni osservatori anche l’ipotesi di un +6,5% sembra da mettere da parte. In tale contesto si inquadra il piano teso a consentire ai fondi pensione di investire fino al 30% del valore del loro patrimonio netto in titoli, fondi azionari e fondi bilanciati, come stabilito dalle linee guida diffuse lo scorso agosto. Secondo le cifre fornite dal governo, l’ammontare della capacità dei fondi può arrivare a 2 mila miliardi di yuan, pari a 285 miliardi di euro. 
Saranno però i governi provinciali, anche per evitare rischi, a decidere quanto le istituzioni approvate dal Consiglio di Stato potranno investire. Ma intanto ieri i listini di Shanghai e Shenzhen hanno chiuso in calo rispettivamente dell’1,7% e del 2,2%, per timore delle decisioni della Fed statunitense (si veda articolo a pagina 4). Nonostante i recenti scossoni, JK Capital Management ritiene possa comunque essere il momento per puntare sulla Cina. Entro un paio di mesi, scrive la società del gruppo La Française, si dovrebbe capire se lo scenario da hard landing sul quale i listini si stanno già muovendo si rivelerà concreto o meno. E in questo caso ci si potrebbe attendere la ripresa. (riproduzione riservata)