“La crisi di questi ultimi anni non ha indebolito il settore assicurativo, che ha continuato a offrire protezione alle famiglie e alle imprese e tutelato i livelli di occupazione e di reddito dei suoi collaboratori. Oggi esce dalla crisi con una forza patrimoniale intatta e con solidi conti economici. È un asset su cui il Paese può contare per riprendere un percorso di crescita”.

Lo ha sostenuto il Presidente Ania Aldo Minucci al 17° Annual Assicurazioni del Sole 24 Ore.

I problemi della non autosufficienza delle persone anziane si sta aggravando con gli attuali trend demografici e la mancanza di risorse del settore pubblico è evidente anche nella sanità dove il 41,7% delle famiglie (dato Censis) rinuncia a cure mediche perché il servizio è troppo lento o costoso. Un contesto che sembra favorire la ricerca di soluzioni privatistiche integrate. Non solo nella sanità.

Minucci ha anche  lanciato una proposta per assicurarsi contro le catastrofi naturali. Il governo dovrebbe immaginare un sistema per il quale una parte di quanto risparmiato dagli italiani con l’abolizione della tassa sulla prima casa, “una cifra tra gli 80 e i 90 euro“, fosse destinato “per assicurarsi contro le catastrofi naturali“, ricevendo “l’anno successivo un bonus fiscale“. Considerando che “questo provvedimento potrebbe essere accompagnato al fatto che il costo della polizza è deducibile, il costo per il cittadino sarebbe molto basso“. Si creerebbe così “un sistema di mutualità nel quale non si assicurerebbero solo quelli che abitano in zone di campagna, con polizze da 2mila euro, ma tutti“, con una conseguente riduzione dei premi.

Il settore ha però bisogno di trovare nuovi sbocchi di investimento a lungo termine, a fronte del calo di rendimento del mercato obbligazionario cui sono legate le performance delle gestioni separate, e questa esigenza di finanziare reti di trasporto, acquedotti, riassetti di bacini idrogeologici e manutenzione straordinaria di strade e scuole si incontra con quella del Governo di dare impulso all’economia.
L’ANIA chiede  un’imposta sostitutiva agevolata del 12,5% sugli investimenti a lungo termine per essere in grado di gestire le nuove criticità, fra cui il calo dei tassi che sta colpendo il settore assicurativo vita, spostando il mix di prodotti dal Ramo I delle polizze tradizionali al ramo III dei prodotti finanziari
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Un’altra proposta di Minucci è quella che ha presentato all’Annual Assicurazioni in ambito sanitario. Per la sanitàlo Stato deve garantire servizi di base e favorire soluzioni privatistiche“, chiedendo a tal fine all’esecutivo “il riconoscimento di incentivi fiscali“. Minucci ha ricordato che quanto in proposito è stato fatto per “la previdenza, deve essere fatto anche nella sanità, incentivando un sistema misto pubblico/privato“. Di fronte al fatto che “i prossimi 20 anni saranno dominati dal tema dei costi dell’invecchiamento della popolazione e dell’assistenza” e che “i fondi pubblici saranno sempre minori“, per Minucci “dovremo pensare ad altre soluzioni” e a tal fine “cominciare a far capire alla popolazione che serve una maggiore responsabilità individuale“.