Anche l’Abi ora vede la ripresa del sistema Italia

di Marcello Bussi

Boom dei mutui in Italia, mentre crescono i prestiti alle imprese. Lo ha rilevato il Bollettino mensile dell’Abi, sottolineando che questi dati «si aggiungono a quelli pubblicati recentissimamente dalla Banca d’Italia nel Bollettino Economico, confermando il netto miglioramento della situazione economica generale». Si stanno quindi preparando le condizioni per avverare le stime della società di consulenza Prometeia, secondo cui nel 2016 il pil dell’Italia crescerà dell’1,2%, esattamente come la Germania. Certo, non tutto va ancora bene, il totale dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese ha presentato una contrazione dello 0,2% su base annua, in linea con il dato di agosto ma in netto miglioramento rispetto al -4,5% di novembre 2013 quando si era raggiunto il picco negativo. Si tratta comunque del miglior risultato da aprile 2012. Positiva a fine settembre la variazione annua del totale prestiti all’economia, che include anche la pubblica amministrazione, pari allo 0,3%. In cifre assolute, a settembre l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia è risultato pari a 1.825 miliardi di euro a fronte di una raccolta pari a 1.681,3 miliardi di euro. Segnali positivi emergono, in particolare, per le nuove erogazioni di prestiti bancari alle imprese che, nei primi otto mesi del 2015, hanno segnato un incremento di circa il 15,9% sullo stesso periodo del 2014. Per le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili, sempre nello stesso periodo, si è registrato un incremento annuo pari all’86,1% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno. L’incidenza delle surroghe sul totale dei nuovi finanziamenti è pari, nei primi 8 mesi del 2015, a circa il 29%. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, a oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.825 miliardi, con quelli a famiglie e imprese in crescita da 1.279 a 1.414 miliardi. Sempre a settembre, il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,34%, minimo storico (3,37% il mese precedente; 6,18% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,66% (2,81% il mese precedente; 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è collocato al 2,05% (1,95% il mese precedente, 5,48% a fine 2007). L’Abi ha quindi sottolineato che «le analisi della Banca d’Italia prefigurano un ulteriore recupero delle condizioni produttive nei prossimi mesi; si rileva che il clima di fiducia delle imprese nel terzo trimestre si è attestato su valori elevati. Inoltre, dalle loro periodiche rilevazioni presso le imprese emerge che le aziende hanno ripreso ad accumulare scorte di magazzino e la quota delle aziende che si attende un rialzo della spesa nominale in investimenti nel secondo semestre del 2015 rispetto al primo supera nettamente quella delle imprese che prefigura una flessione della spesa». (riproduzione riservata)