di Stefano Manzelli  

 

Sanzioni inasprite per chi circolerà senza copertura assicurativa. Arriverà l’ergastolo della patente per i conducenti più trasgressivi ma per il reato di omicidio stradale si dovrà attendere una modifica del codice penale. Rivisitazione di tutte le regole con massima semplificazione e rivisitazione delle procedure sanzionatorie.

Sono queste le modifiche alla legge delega di riforma del codice stradale approvate ieri dalla camera e che ora vanno al senato per il via libera definitivo. Il disegno di legge punta a una completa rivisitazione delle norme stradali, entro 12 mesi, partendo dalla revisione della disciplina sanzionatoria, con una graduazione delle sanzioni in funzione della gravità della condotta e del mezzo utilizzato. Ma sarà anche possibile limitare ulteriormente la velocità negli ambiti urbani a solo 30 km/h se le condizioni del traffico e strutturali lo richiederanno. Aumenterà anche la possibilità di effettuare controlli remoti della circolazione e sarà più facile controllare anche i mezzi pesanti e che trasportano merci pericolose. Sotto esame le competenze delle diverse forze di polizia stradale con possibilità di creare ulteriori specializzazioni potenziando maggiormente il ricorso ai controllori ausiliari. La creazione di un’unica banca dati delle infrazioni stradali permetterà di monitorare in tempo reale le infrazioni controllando i conducenti recidivi più pericolosi. In materia di ricorsi sarà differenziata la competenza tra prefetto e giudice di pace per quanto riguarda il sistema delle doglianze amministrative e giurisdizionali. La necessità di tutelare l’utenza vulnerabile è particolarmente evidenziata nel testo del provvedimento. Dovrà quindi essere predisposta una segnaletica ad hoc per gli utenti deboli come bambini, disabili, anziani, pedoni, ciclisti e conducenti di ciclomotori e motocicli. I mezzi a due ruote potranno accedere alle corsie riservate ai mezzi pubblici. Saranno inasprite le sanzioni per l’utilizzo improprio del contrassegno o all’occupazione impropria delle strutture volte ad agevolare la mobilità delle persone disabili. Con riferimento ai casi in cui un guidatore provochi la morte di una persona violando le norme stradali, dovranno essere definite le condizioni dell’autista o le tipologie di violazioni in presenza delle quali scatteranno le sanzioni amministrative accessorie della revoca della patente e dell’inibizione alla guida sul territorio nazionale a tempo indeterminato. Novità per i furbetti dell’assicurazione. La novella delega il governo ad introdurre sanzioni di carattere penale per chi circolerà senza copertura assicurativa.

© Riproduzione riservata