Rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai fini dell’applicazione della legge sull’usura

Nella Gazzetta Ufficiale 29 settembre 2013, n. 228 s.g., sono stati pubblicati i decreti dirigenziali del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro del 23 settembre 2013, recante la classificazione annuale delle operazioni creditizie per categorie omogenee, e del 24 settembre 2013, recante la rilevazione dei tassi effettivi globali medi, calcolati sui tassi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari non bancari per le predette categorie di operazioni creditizie e per diverse classi di importo, da prendere a riferimento ai fini dell’applicazione della legge sull’usura per il periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2013 (v. allegato).

Secondo l’attuale metodo di calcolo, ai fini della determinazione degli interessi usurari i tassi rilevati devono essere aumentati di un quarto, a cui va aggiunto un margine di ulteriori quattro punti percentuali; la differenza tra il limite (da cui scatta l’usura) e il tasso medio non può comunque superare gli otto punti percentuali (v. il nostro Prot. 252 Comunicazione del 13 luglio 2011).

Il decreto determina, in particolare, i tassi effettivi globali medi per le operazioni di “credito finalizzato all’acquisto rateale”, suddividendo a tal fine le operazioni stesse in due classi di importo (fino a 5.000 euro; oltre 5.000 euro).

Questi tassi sono da prendere a riferimento anche per i pagamenti dei premi assicurativi, tenendo conto delle citate classi di importo.