Constatazione amichevole di sinistro: non è forse il caso di dimenticare il suo valore confessorio?

Giurisprudenza

Un caloroso invito ai danneggiati da sinistro stradale compilare con attenzione il modulo CID e a maggior ragione nell’ipotesi di indennizzo diretto

Autore: Gigi Giudice
ASSINEWS 246 – ottobre 2013

Nessuna ventata di novità in merito al valore che assume la constatazione amichevole di sinistro, ma una ulteriore e granitica conferma dell’orientamento tracciato dalle sezioni unite della Corte di Cassazione con la pronuncia n. 10311 del 5 maggio del 2006.
Per chi opera nell’ambito dell’infortunistica stradale sarà agevole rammentare il cambio di rotta che le S.U. diedero alla materia con la citata sentenza, affermando sostanzialmente che, nell’accertamento della responsabilità da incidente stradale, non è possibile pervenire a due diversi giudizi, uno nei confronti dell’assicuratore ed altro nei confronti del proprietario del veicolo assicurato, argomentando sul differente valore probatorio che assume la CAI nei loro confronti.CONTENUTO A PAGAMENTO
Il contenuto integrale di questo articolo è visualizzabile solo dagli abbonati aMENSILE Non sei abbonato?
Scopri i piani di abbonamento
Sei già abbonato? Effettua il login nel modulo sottostante

Hai dimenticato la Password?
Registrati