Tra i soci di FonSai spunta Merrill Lynch con il 2,4%

di Andrea Di Biase

Nelle comunicazioni obbligatorie rese alla Consob il nome della banca d’affari americana non risulta, ma secondo quanto riportato sul sito internet di Fondiaria-Sai, Merrill Lynch International figura tra i principali azionisti della compagnia con una quota del 2,47%. Una partecipazione che agli attuali valori di borsa (-2% a 0,97 euro ieri a Piazza Affari) vale oltre 22 milioni di euro e che fa dell’investment bank Usa il quarto socio di FonSai dietro a Premafin-Unipol (41,95%), Unicredit (6,6%) e il fondo Sator di Matteo Arpe (3,03%) e davanti ai fondi di Anima Sgr (2,4%) e Palladio Finanziaria (2,01%). La fotografia dell’azionariato della compagnia è aggiornata al 26 settembre e sia sulle comunicazioni alla Consob sia sulle risultanze del libro soci. Quale sia la ragione dell’ingresso di Merrill Lynch nel capitale di FonSai, così come il motivo per cui la partecipazione non sia stata comunicata alla Consob, non sono note. È tuttavia difficile immaginare che la banca d’affari, che non faceva parte del consorzio di garanzia dell’aumento di capitale, abbia preso la posizione in proprio. È dunque possibile che l’acquisto del 2,47% di FonSai sia avvenuto nell’ambito di un’operazione di equity swap con qualche altro soggetto interessato a investire nella compagnia. Ieri si è appreso inoltre che la Procura di Torino, che da alcuni mesi sta indagando sulla gestione di FonSai da parte della famiglia Ligresti, avrebbe iscritto nel registro degli indagati anche la stessa compagnia sulla base della legge 231 per le ipotesi di reato di ostacolo alle indagini e falso in bilancio. Sempre ieri i militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Torino si sono recati negli uffici della Rai di Roma, dove hanno acquisito filmati e documentazione inerenti la recente puntata della trasmissione televisiva Report in cui è stato trattato il caso di FonSai. Tra questi anche del materiale che non è stato mai mandato in onda. Nel frattempo Unipol ha fatto ricorso al Tar del Lazio per ottenere la modifica di alcune parti del provvedimento con cui l’Antitrust ha autorizzato l’acquisizione di FonSai, imponendo però alcune cessioni di asset e di partecipazioni. L’impugnazione, accompagnata dalla richiesta di sospensiva, sarà discussa entro due settimane e verte su due questioni: la cessione di asset per neutralizzare la posizione dominante che Unipol verrà ad assumere in diversi mercati assicurativi e le modalità di vendita del 3,8% di Mediobanca. (riproduzione riservata)