Azimut si innova e diversifica l’offerta Sì a cedole e cat bond

PIANI SOCIETARI Diversificazione e innovazione. Sono i binari su cui sta viaggiando Azimut. Tant’è che nell’ultimo mese, la società di asset management guidata da Pietro Giuliani, ha pensato e realizzato diverse soluzioni d’investimento con l’obiettivo di supportare al meglio le reti di promotori e i clienti. «In un momento complicato come quello che stiamo vivendo – spiega a B&F Paola Mungo, direttore generale di Azimut Holding – è ancora più importante assistere i clienti, andando incontro alle loro esigenze con strumenti e soluzioni innovative. Grazie alle expertise internazionali acquisite, siamo in grado di offrire prodotti con caratteristiche uniche sul mercato. Ed è proprio su queste basi che abbiamo deciso di rafforzare la sfera dei fondi e quella dei prodotti assicurativi. In primis abbiamo cercato di pensare a proposte di investimento che potessero rispondere alle esigenze di gestione della liquidità a breve, di protezione e diversificazione. E poi abbiamo messo un piede anche in nuove nicchie di mercato».
Nicchie di mercato come quella delle obbligazioni legate a particolari eventi naturali?
Sì, anche. Il nostro Cat Bond Fund è partito da pochi giorni, a inizio ottobre per essere precisi. È un fondo che, grazie alle competenze dell’advisor Katarsis Capital (operatore svizzero acquisito al 50% da Azimut lo scorso luglio, ndr), utilizza una strategia d’investimento particolare, innovativa e decorrelata dai mercati finanziari). Settembre, inoltre, ha portato un’altra importante novità, ovvero il lancio del Renminbi Opportunities per la clientela retail. Un fondo armonizzato Ucits III, e primo nel suo genere in Europa, che apre le porte della valuta cinese al piccolo risparmiatore.
Quali, invece, le soluzioni per soddisfare le esigenze di liquidità?
Abbiamo lanciato due fondi cash, uno a 12 mesi e l’altro overnight. Quest’ultimo, in particolare è assimilabile a un conto corrente bancario. Sul primo prodotto, invece, bisogna precisare che non esiste alcun vincolo temporale. Il cliente può uscire dal fondo in qualsiasi momento. Certo è che, se si vuole avere la massima efficienza ed efficacia in termini gestionali e di rendimento, è consigliabile restare investiti almeno 12 mesi.
E nel multimanager? Ci sono novità anche su questo fronte?
Anche il multimanager è in continua espansione. E di recente abbiamo allargato la famiglia con il Best Cedola: un prodotto che investe nei migliori fondi di case terze a distribuzione dei proventi e che stacca una cedola su base trimestrale. Ed è questa l’altra novità di casa Azimut, la creazione di classi a distribuzione dei proventi, fatte non solo sul Best cedola, ma anche sui nuovi fondi «Target 2015» che, a differenza dell’emissione 2014, si presentano in una duplice versione: quella con un’esposizione alle azioni, che può arrivare a un massimo del 30%, e quella senza componente equity. In questo modo, il cliente ha la possibilità di scegliere la versione che meglio si adatta al proprio profilo rischio-rendimento.
Mi parlava inizialmente anche di un’innovazione nell’offerta di prodotti assicurativi…
Sì, certo. A settembre è nata anche AZ Style, una unit linked di diritto irlandese che annovera al suo interno 10 nuovi prodotti, riconducibili a due linee d’investimento, la «Red» e la «Blue» (quest’ultima è caratterizzata da un tipo di gestione più tradizionale, ndr), ognuna con cinque profili differenti di rischio-rendimento: prudente, conservativo, bilanciato, accrescitivo e aggressivo. Entrando più nel dettaglio, il sottostante è rappresentato dalle diverse anime della gestione Azimut, incluso il multimanger. È il quarto prodotto della nostra compagnia AZ Life, che va ad affiancarsi alle altre unit linked già esistenti: Pleiadi, Star e Private Selection.