L’assicuratore digitale francese Wakam si troverebbe ad affrontare tensioni finanziarie e patrimoniali tali da richiedere un rafforzamento urgente fino a 200 milioni di euro. L’indiscrezione è stata pubblicata da L’Argus de l’assurance, secondo cui l’Autorité de contrôle prudentiel et de résolution (ACPR) avrebbe chiesto alla compagnia un’operazione di sostegno o l’ingresso rapido di un soggetto finanziario o industriale per colmare il deficit di solvibilità ed evitare una situazione di dissesto.
Le informazioni non risultano, allo stato, accompagnate da una comunicazione ufficiale di Wakam o dell’ACPR. La compagnia, contattata dalla testata francese, non avrebbe rilasciato commenti nei tempi della pubblicazione.
Secondo il settimanale francese, Wakam avrebbe esigenze di liquidità di breve periodo per circa 140 milioni di euro, alle quali si aggiungerebbe il rimborso di un finanziamento di 15 milioni in scadenza il 1° gennaio. Le risorse sarebbero necessarie, secondo la ricostruzione, anche per riportare il coefficiente di copertura Solvency II al 100%. La testata riferisce inoltre che il collegio dell’ACPR avrebbe espresso riserve rilevanti sui conti della società in una decisione risalente a giugno, sollevando dubbi sulla rappresentazione delle situazioni finanziarie. Anche questo profilo non è stato confermato ufficialmente dall’autorità né dalla compagnia.
Wakam avrebbe già beneficiato di interventi patrimoniali negli ultimi mesi. Nel 2025 sarebbero stati apportati 85 milioni di euro attraverso Big Wakam SAS; a marzo 2026 sarebbe seguita una ricapitalizzazione di 34 milioni, che avrebbe consentito alla compagnia di tornare temporaneamente sopra i requisiti regolamentari. Secondo la fonte francese, il capitale di Wakam sarebbe detenuto per circa il 70% dal family office Opera Finance SA e per il restante 30% da Olivier Jaillon, presidente non esecutivo. Si tratta di una composizione azionaria differente da quella indicata nel testo di partenza, che attribuiva a Opera Finance circa l’85% e a Jaillon il 15%; per tale ragione appare opportuno riportare il dato solo con attribuzione alla testata francese e in forma prudenziale.
Le difficoltà emergerebbero dopo un esercizio chiuso in perdita e in seguito a una contrazione dei premi emessi, scesi a 509,4 milioni di euro. Il calo viene collegato al riposizionamento strategico della compagnia e al trasferimento di attività verso una controllata britannica. Regno Unito e Francia rappresenterebbero i principali mercati del gruppo. Le attività nel Regno Unito sarebbero redditizie, ma il loro sviluppo avrebbe richiesto finanziamenti provenienti in larga misura dalla struttura francese. Wakam opererebbe inoltre con una protezione riassicurativa pari al 75%, una configurazione che, secondo la ricostruzione pubblicata, contribuirebbe alla complessità degli impegni finanziari e operativi con assicuratori e riassicuratori partner.
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