Il settore riassicurativo globale mantiene una posizione finanziaria definita “eccezionalmente solida” da Gallagher Re. Nel primo semestre 2026 il capitale riassicurativo dedicato è cresciuto del 5%, raggiungendo il livello record di 688 miliardi di dollari, sostenuto sia dall’aumento del capitale tradizionale sia dall’espansione del capitale alternativo.

Secondo il HY 2026 Reinsurance Market Report di Gallagher Re, il capitale riassicurativo tradizionale è aumentato del 4% nei primi sei mesi dell’anno, mentre il capitale alternativo nel comparto danni è cresciuto del 9%, raggiungendo 147 miliardi di dollari. Dal termine del 2023 al giugno 2026, il capitale complessivo dedicato alla riassicurazione è passato da 547 a 688 miliardi di dollari; nello stesso periodo, il capitale tradizionale è salito del 23%, a 541 miliardi, e quello alternativo è aumentato di oltre il 37%.

La disponibilità di capitale sta però producendo una crescente divergenza nelle strategie delle compagnie. Una parte degli operatori ha incrementato dividendi e programmi di riacquisto di azioni proprie, ma l’accumulazione di capitale continua, secondo Gallagher Re, a superare le restituzioni agli azionisti. Il fenomeno è alimentato anche dalla progressiva estensione del capitale alternativo verso un perimetro più ampio di rami e tipologie di rischio.

Il Composite di Gallagher Re, indicatore che monitora le performance dei principali riassicuratori mondiali, ha registrato un ritorno sul capitale proprio (return on equity – ROE) del 19,9% nel primo semestre del 2026. Si tratta del secondo miglior dato semestrale dell’ultimo decennio.

La redditività è stata sostenuta dalla profittabilità tecnica e da sinistri da catastrofi naturali significativamente inferiori ai livelli considerati normali. Gallagher Re ha pertanto rivisto al rialzo la previsione di ROE del Composite per l’intero 2026, portandola a una fascia compresa tra il 16,5% e il 17,5%, rispetto alla precedente stima del 14%-15%.

La nuova previsione presuppone che nella seconda metà dell’anno i sinistri catastrofali tornino su livelli normalizzati e considera contributi da rilascio di riserve e da plusvalenze realizzate in linea con le medie storiche.

Il principale tema per il mercato non sembra quindi essere la capacità di generare nuovo capitale, bensì la sua allocazione. Gallagher Re osserva che il capitale continua a crescere più velocemente dei ricavi, ampliando lo squilibrio tra offerta e domanda in numerosi segmenti della riassicurazione.

Secondo l’analisi del broker, il settore disporrebbe di una resilienza tale da poter assorbire un singolo evento con perdite assicurate tra 50 e 75 miliardi di dollari, oltre alla normale attività catastrofale della seconda parte dell’anno, continuando comunque a generare nel 2026 un rendimento almeno pari al proprio costo del capitale.

Gallagher Re stima inoltre che, sul periodo 2017-2026, il Composite possa generare complessivamente circa 13 miliardi di dollari di utili eccedenti il costo del capitale. Il dato, nelle valutazioni della società, conferma la capacità del comparto di creare valore sia nelle fasi di mercato più favorevoli sia in contesti caratterizzati da maggiore concorrenza e da condizioni tariffarie più soft.

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